MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

VIVIANE SASSEN

2023.10.18

Text by Lucrezia Sgualdino

PHOSPHOR: Art & Fashion 1990-2023

 

La MEP, Maison Européenne de la Photographie, presenta a Parigi la prima retrospettiva in Francia dell’artista Viviane Sassen. Un dialogo intimo attraverso colori, luci ed ombre.

Viviane Sassen. PHOSPHOR: Art & Fashion 1990-2023

Maison Européenne de la Photographie, Paris

From October 18th, 2023 until February 11th, 2024

 

Lavori fotografici dai colori intensi, tonalità saturate e piene, giochi grafici di luci ed ombre, estetica quasi surrealista: queste sono le caratteristiche che possono descrivere al meglio il lavoro della fotografa olandese Viviane Sassen. La sua pratica stabilisce un dialogo unico ed intimo con la fotografia, l’arte pittorica, il collage e l’installazione, tutto ciò è in perfetta armonia con la visione del mondo della moda fin da sempre vicino a lei. La MEP, Maison Européenne de la Photographie, presenta a Parigi la prima retrospettiva in Francia dell’artista, PHOSPHOR: Art & Fashion 1990-2023. La mostra comprende più di 200 opere, rivelando e indagando oltre trent’anni di creazione poliedrica e visionaria che racchiude pratiche artistiche differenti, quali fotografia, collage, pittura e video. Oltre ad alcune tra le serie di opere più rappresentative, Umbra, Parasomnia, Flamboya e Roxane, vi sono archivi inediti e opere a tecnica mista. L’intera raccolta permetterà al visitatore di comprendere appieno le fasi del processo di sviluppo creativo della fotografa, concentrandosi soprattutto su due tematiche principali: da una parte l’incessante ricerca di nuove forme fotografiche e dall’altra l’importanza dell’intimità presente in maniera continua nel suo lavoro. La fotografia è infatti percepita e sviluppata in maniera interiore e profonda, è molto più di una semplice superficie, ma un’apertura verso uno spazio in cui ogni sua sensazione e percezione, ogni suo sogno, desiderio o ogni sua paura, coesistono con il mondo in tutta la parte di realtà che appare tangibile e reale.

Untitled, from the series "Of Mud and Lotus", 2017. © Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).

L’immagine è il mezzo che permette alla Sassen di fare accadere anche cose che non succedono realmente, di indagare sull’approccio modernista della sua fotografia, e di trasportare chi guarda attraverso le sue lenti in un universo sovvertito. L’idea di bellezza che cerca in ogni frammento non è scontata, diventa quasi un esperimento artistico in grado di ridefinire la percezione di chi osserva. L’ispirazione dell’artista dalla corrente surrealista appare chiara nella sua pratica, in maniera esplicita nell’approccio che rimanda al gioco del cadavre exquis e in senso più velato grazie all’utilizzo del corpo come elemento tra gli elementi. Il linguaggio è quello della fantasia onirica, della percezione introspettiva di una realtà personale e unica, dall’apparenza chiara ma allo stesso tempo confusa, dall’esperienza reale ma anche fittizia. La coesione di racconto e rappresentazione giunge al culmine nella linea sottile tra contemplazione ed esuberanza, tra interno ed esterno, tra concreto ed ambiguo. Il suo lavoro appare comunque concettualmente coerente e parte di una narrazione unita da elementi chiave che lo caratterizzano: il concetto di morte, di sessualità, di desiderio e di connessione.

From the series "Modern Alchemy", 2022.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
Eudocimus Ruber, from the series "Of Mud and Lotus", 2017.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
From the series "Roxane", 2017.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
From the series "Roxane", 2017.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
Athalia's Eye, 2022.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
Estrus 2018, from the series "Painted Works", 2021.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).

La mostra inizia con il viaggio introspettivo – Introspective Journey – che la Sassen ha compiuto durante i suoi periodi di permanenza in Africa, questi scatti sono realizzati infatti tra il Kenya e il Sud Africa; qui lei ha vissuto parte della sua infanzia e della sua adolescenza, e tutto ciò che le è rimasto dentro è raccontato nelle raffigurazioni che vengono presentate nella prima sezione. Sono diverse le serie caratterizzate da alcune di queste fotografie, tra cui Lexicon e Umbra. La morte viene evocata nella sua ambiguità più profonda, e nella seconda serie raffigurata attraverso l’elemento dell’ombra, che contiene in sé l’assenza e allo stesso tempo la presenza. New Stories è la seconda parte dell’exhibition, che continua con Venus & Mercury, realizzata all’interno della Reggia di Versailles, e dopo aver svolto un pieno periodo di ricerca. Qui i temi sono l’erotismo, il potere, la malattia, indagati a partire dai racconti delle cupe storie della corte francese del XVII e XVIII secolo. Il viaggio prosegue nella parentesi surrealista, quella più sperimentale e originale – Sassen and Surrealism – che ospita una raccolta di opere che combinano la pittura, l’inchiostro, il colore e il collage. Of Mud and Lotus attraversa l’idea di relazione tra Terra e fecondità, Consequences / Cadavre Exquis presenta invece assembramenti di oggetti, piante ed animali, mentre Pain Studies rivisita la sua prima vera fotografia. La collaborazione con il filosofo Emanuele Coccia, da cui nasce un libro in cui ognuna delle sue immagini dialoga con testi, dà vita anche a Modern Alchemy.

Axiom B01, from the series "Umbra", 2014. © Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
From the series "Roxane", 2017. © Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).

The Development of an Artistic Language rimanda invece ai suoi primi lavori, alle origini del suo linguaggio visivo, agli albori della sua ricerca artistica. Viene allestita un’importante selezione di autoritratti realizzati durante i suoi studi, in una fase di definizione e sperimentazione, ma anche di sincerità e purezza. Gravity contiene 18 stampe in bianco e nero realizzate per il suo progetto finale alla Hogeschool door de Kunsten di Utrecht, in Olanda. La sua vita d’ogni giorno del periodo di formazione è ripercorribile in Folio, con scatti intimi ad amici e persone vicine all’artista. La conclusione della mostra appare chiara in Fashion Photography and Experimentation, riflessione sull’approccio al mondo della moda da parte di Sassen. Il suo tratto è distintivo e riconoscibile, il suo stile è inconfondibile e inimitabile, ed è proprio il netto ed interessante contrasto con quella che è la fotografia di moda classica a rendere la sua lente richiesta. Il suo sguardo permette ai corpi e ai vestiti di essere trasformati in opere d’arte, in oggetti incredibilmente materici. 

From the series "Sol & Luna", 2009. © Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).

In occasione della mostra organizzata dalla MEP e in collaborazione con Editions Prestel sarà pubblicato il libro PHOSPHOR (2023). Una raccolta fotografica che raccoglie il lavoro di Viviane Sassen, includendo oltre 500 opere, comprendendo un saggio introduttivo e un’intervista con l’artista in combinazione con altri testi. Una panoramica definitiva di un lavoro fotografico in continua evoluzione.

 

Phosphor: Art & fashion di Viviane Sassen è in mostra alla MEP, Maison Européenne de la Photographie, di Parigi fino all’11 febbraio.

Fantome, from the series "Parasomnia", 2010.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
From the series "Early Works", 1999-2000.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
Codex, from the series "Parasomnia", 2010.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
Two Jars, from the series "Heliotrope", 2017.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).
Adidas x Pharell, 2017.
© Viviane Sassen and Stevenson (Johannesburg / Cape Town / Amsterdam).

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