MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

The joy of photography

2024.07.11

Testo di Francesca Fontanesi

Fotografata nell’arco di tredici anni, la serie The British Isles di Jamie Hawkesworth documenta l’interezza dei luoghi, l’architettura e gli abitanti del suo paese natale.

Jamie Hawkesworth: The British Isles
Huxley-Parlour, London
July 11th, 2024 – August 10th, 2024

 

 

Huxley-Parlour annuncia l’apertura di The British Isles, una nuova mostra personale del fotografo londinese Jamie Hawkesworth. Questa mostra sarà la prima presentazione pubblica di un progetto di Hawkesworth durato tredici anni e volto a documentare il paesaggio, l’architettura e gli abitanti del suo paese natale. Vera e propria celebrazione di persone e luoghi, il progetto offre una storia alternativa della Gran Bretagna dal 2007 al 2020, un periodo ricco di avvenimenti e costellato da elezioni, referendum, conflitti e una pandemia rielaborato attraverso il linguaggio della quotidianità. Scolaresche, spiagge desolate e capannoni di periferia, tutti trattati con lo stesso senso di curiosità, per riflettere su ciò che la Gran Bretagna contemporanea è e come dovrebbe essere.

Stella nascente della fotografia, Hawkesworth è nato a Ipswich, nel Suffolk, nel 1987. Nel 2012, la serie che documenta gli adolescenti in viaggio per i treni per il Regno Unito attira l’attenzione dello stilista francese Benjamin Bruno. Il loro incontro porta Hawkesworth a realizzare il primo grande servizio di moda e a una prima conoscenza con Jonathan Anderson: Hawkesworth si costruisce rapidamente una reputazione per il suo approccio lo-fi e documentaristico che lo ha visto realizzare nel giro di brevissimo tempo la campagna primavera/estate 2015 di JW Anderson – un rimando ai cult horror degli anni ’50 – per cui si è personalmente recato nel Suffolk, dove ha scelto un fratello e una sorella conosciuti per caso sulla spiaggia, per vestirli e poi spedirli al mare con “niente capelli e trucco, niente di niente“. Da quel momento, Hawkesworth ha approfittato del proprio lavoro per intraprendere viaggi in luoghi mai visti prima: desiderio che nasce dalla voglia di vagare per il Regno Unito, paese natale, ed esplorare la vastità delle terre che si trovano al di là. Ma anziché trattarsi di un semplice un mezzo per affermarsi come fotografo, questi viaggi sono serviti come opportunità per scattare le persone incontrate nel percorso: per Hawkesworth non si tratta tanto di un percorso proprio ma di quello degli altri. Nel maggio 2019, Hawkesworth ha tenuto a Londra una mostra intitolata A Short Pleasurable Journey, Part Two, composta da 86 fotografie e un filmato realizzati nel villaggio rumeno di Floresti nel corso di tre settimane.

Untitled, from the series The British Isles, 2007-2020. IN THE TOP IMAGE: Untitled, from the series The British Isles, 2007-2020.
Untitled, from the series The British Isles, 2007-2020.

“Chiedere a persone sconosciute di scattargli una foto è un momento speciale. È divertente e imbarazzante, e si crea un rapporto interessante e fugace in cui puoi, solo per un secondo, trascorrere un momento nel loro universo”.

– Jamie Hawkesworth

Scattate tra il 2007 e il 2020, le immagini della serie The British Isles offrono una testimonianza visiva di un periodo tumultuoso della storia del Paese, definito da austerità, referendum e nuovi primi ministri. Un’immagine, scattata a Hartlepool, nel nord-est dell’Inghilterra, mostra una figura solitaria in mezzo a un campo dorato mentre all’orizzonte il fumo si innalza da una fabbrica nel frattempo chiusa. Anche se l’intenzione potrebbe sembrare avere uno scopo sociale, Hawkesworth ci tiene a specificare che non è così: “a essere onesti, i luoghi non sono mai stati così importanti. Mi i piacerebbe che la gente uscisse da questa mostra sentendo la meraviglia della vita di tutti i giorni, ma in qualche modo sembrerebbe una sciocchezza. Quindi, probabilmente non lo direi. Suppongo che sia solo la gioia della fotografia“. Le opere sono intitolate in modo uniforme appositamente per non rivelare dove o quando sono state realizzate. Per Hawkesworth, i dettagli relativi al luogo e al tempo sono solo accessori; rimuoverli serve a ricostruire la sua esperienza di realizzazione di questo corpus di opere, cresciuto in modo non lineare e circostanziale. Le linee compositive e le tonalità dorate donano all’atmosfera un’aria ultraterrena, dovuta in parte al processo dell’artista: preferendo l’approccio più lento e tattile della fotografia analogica, scatta esclusivamente su pellicola e sviluppa meticolosamente le proprie stampe. Hawkesworth ridefinisce il familiare come un mondo onirico, reinventando i suoi soggetti come abitanti di questo mondo in modo radicalmente democratico.

Untitled, from the series The British Isles, 2007-2020.
Untitled, from the series The British Isles, 2007-2020.

“Mi sono davvero innamorato della fotografia per puro caso. Non avevo mai usato le mani per fare qualcosa e ricordo di aver giocherellato con la macchina fotografica pensando: Dio, quanto è interessante”.

 

– Jamie Hawkesworth

Per maggiori informazioni huxleyparlour.com.

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