MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

MARGIELA:
IN THE VOID

2023.12.20

Text by Chiara Belardi

Parodi Costume Collection presenta MARGIELA: IN THE VOID, una mostra che mette in luce alcuni dei capi iconici di Martin Margiela, capaci di creare nello spazio una narrazione intorno ai vuoti – peculiarità essenziale nel processo creativo del designer.

Negli ultimi anni, la Parodi Costume Collection ha aggiunto con cura al suo archivio pezzi chiave di Martin Margiela, rendendolo un vero e proprio tesoro per esplorare una delle figure più affascinanti della storia della moda. I modelli in mostra, reperiti da Byronesque e Gonzalo Parodi attraverso ex collezionisti, commercianti e aste negli Stati Uniti, sono decisamente pezzi unici celebri nella storia della moda. Basta pensare, ad esempio, alle leggendarie giacche manichino della collezione A/I 1997 di Margiela, realizzate con i modelli Stockman in farina d’avena utilizzati nelle tradizionali case di alta moda. Dadaista e portavoce della filosofia “less is more”, la mostra, come la creatività del designer, presenta anche la ricostruzione scultorea in 3D dello studio di design No More Mondays, un gruppo noto per le sue collaborazioni con Loewe e Bottega Veneta. No More Mondays ha reso la natura meta-design del semi-couture ancora più rilevante e simbolica, sia nell’estetica che nella teoria. Gonzalo Parodi, direttore del PCC, afferma la sua volontà nell’affiancare in mostra l’immaginario di Martin a filosofi come Ludwig Wittgenstein o Jacques Derrida. Per riflettere l’aspetto ibrido tra sperimentazione e teoria sono stati coinvolti per l’occasione Byronesque, Alexander Samson e un gruppo di artisti e designer in una conversazione che esplora la personalità e il processo dell’iconico designer. MARGIELA: IN THE VOID è a tutti gli effetti il primo sguardo critico sul lavoro di Martin Margiela mai presentato prima nella città di Miami. Definito come il creativo che si nasconde e si cela in modo ossessivo dall’esposizione sociale, ritirandosi dai media e non rilasciando interviste e ritratti, Martin Margiela ha creato formalmente un vuoto nella storia della moda, che al contrario è da sempre ossessionata dall’aspetto commerciale. Il suo vuoto ha distrutto lo status dello stilista tradizionale e allo stesso tempo creato un’etichetta vuota, attaccata dagli ormai famosi quattro punti, che riesce comunque a instaurare un processo comunicativo tutt’altro che anonimo, bensì sofisticato, concettuale e intrigante.

Photography by David Gary Lloyd.

“Martin era notoriamente assente, così la nostra idea di concentrarci sui vuoti attinge alla sua personalità di stilista e approfondisce i vuoti letterali e metaforici che circondano ogni pezzo. Questa idea permette alle persone di assistere alla creazione di look completi in tempo reale.”

Gill Linton, fondatore e direttore editoriale di Byronesque.

Photography by David Gary Lloyd.

Anche come artista, Margiela continua a valorizzare la forma anatomica umana, assenza del passare del tempo e dell’anonimato. Questi temi rendono la mostra una ricerca dell’esistenza, che non vede mai un vero e proprio inizio o fine degli oggetti e dei corpi, dettando l’importanza dell’incompleto come bisogno per trasformarsi. Il lavoro del designer risuona profondamente con attenzione verso il pensiero critico sulla moda e sulla necessità di educare esplorando le dimensioni visive ed etiche del suo lavoro. Se per esempio non c’era alcun motivo o processo ecologico dietro la sua linea Artisanal, che è nata perché il prezzo degli indumenti esistenti era sostanzialmente più conveniente rispetto ai tessuti nuovi e con una disponibilità illimitata, è perché Martin, da appassionato degli anni ’70, amava gli abiti vintage. Il vuoto, inteso anche come onestà intellettuale, viene così indagato dal designer sempre in modo trasparente. Quando Martin iniziò la scuola all’Accademia di Anversa, in Belgio, i suoi insegnanti gli consigliarono di cambiare indirizzo e di passare a studi sull’arte, ma lui credeva che le sue idee artistiche dovessero vivere attraverso gli abiti – dimostrando oggi la sua piena consapevolezza, frutto di un processo artistico originale e singolare non categorizzabile in nessun altro modello vivente.

Photography by David Gary Lloyd.
Photography by David Gary Lloyd.
Photography by David Gary Lloyd.

Per ulteriori informazioni parodicostumecollection.com

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