MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

FIFTH CHAPTER

2023.10.12

Text by Lucrezia Sgualdino

Louis Vuitton rinnova la vicinanza al mondo dell’arte, lasciando per il quinto capitolo della collezione Artycapucines carta bianca ad altrettanti artisti, capaci di riflettere la propria personale visione creativa sull’iconica borsa Capucines. 

Ogni borsa parte del progetto rappresenta una vera e rinnovata dimostrazione di come Louis Vuitton riesca a combinare lo spirito di ricerca e innovazione, con il savoir-faire artigiano, questi elementi si prestano al servizio di artisti di calibro internazionale e della loro stessa creatività. Il nome della borsa si ispira proprio al primo negozio LV, in Rue Neuve-des-Capucines a Parigi, con il tempo questa è diventata un pezzo iconico, e soprattutto si è rivelata completa di un design perfetto per permettere la libera sperimentazione ed espressione di artisti di ogni genere. Le ultime cinque versioni sono chiara rappresentazione della versatilità delle opere, della collezione e della borsa stessa, la visione estetica si fonde con il talento, l’inventiva si unisce all’ingegno, e la sapiente maestria tecnica infonde ad ogni pezzo un carattere unico, personale ed incredibilmente visionario. Il quinto capitolo del progetto simboleggia la massima espressione del concetto di libera espressione, affermandone al contempo un forte carattere di femminilità, naturalezza e maturità.

BILLIE ZANGEWA

 

L’artista nata in Malawi ma residente in Sud Africa decide di realizzare paesaggi e ritratti attraverso frammenti di seta grezza, arrivando a realizzare l’opera The Swimming Lesson (2020), insieme al figlio Mika. La tecnica del trompe-l’oeil ad alta definizione fa risaltare i dettagli: ricami forti e vivaci, cuciture realizzate a mano e volutamente visibili. Ogni sua composizione narra esperienze e storie di vita quotidiana; nel suo lavoro celebra ed esplora la femminilità e l’identità di genere attraverso opere tessili che esprimono la sua esperienza personale.

 

EWA JUSZKIEWICZ

 

Ginger Locks (2021) è l’opera sensazionale e surrealista che ha scelto di reinterpretare la pittrice polacca. Una ricerca volta all’identità femminile, all’oppressione del suo ruolo nel modello occidentale viene qui trasposta in una sapiente tecnica di stampa ad alta definizione, che viene sottolineata da una catena di perle dorate. I suoi soliti ritratti di donne che riprendono famose opere della prima età moderna, soprattutto fiamminga, lasciano questa volta spazio ad un’espressione meno didascalica e più astratta, forse più umana e personale. L’effetto trasmetto è quello che la contraddistingue: perturbando, incerto e libero da ogni vincolo percettivo.

 

LIZA TOU

 

L’approccio dell’artista americana è frutto di un intenso lavoro coinvolto nella sua reazione, la materialità seducente e provocatoria si manifesta in ogni sua opera. Conosciuta nei primi anni ’90 per istallazioni pionieristiche fatte di perle di vetro, si è spostata oggi ad una ricerca più minimalista, invitando l’osservatore ad esplorare appieno il potenziale della percezione personale. Per l’occasione lavora ad un’incredibile texture creata ad hoc e composta da un attento assemblaggio di perline dai colori tenui e chiari. La lavorazione prevedere dapprima una goffratura sulla pelle morbida, e poi una stampa nei toni pastello. L’ispirazione è la sua scultura di grandi dimensioni Kitchen (1995).

BILLIE ZANGEWA.
EWA JUSZKIEWICZ.
LIZA TOU.

TURSIC & MILLE 

 

Coste Tursic e Romain Mille compongono dal 2000 il duo serbo francese arruolato dalla Maison per la creazione della loro Artycapucines. Una visione che si interroga sulla grande quantità di immagini di cui il mondo contemporaneo viene bombardato, riflettendo anche sulla loro intima visione della pittura. Gli elementi che troviamo nelle loro opere sono presi in prestito dalla realtà circostante, tra cui film, carta stampata, e web. Con l’obiettivo di confondere le regole della pittura tradizionale, proseguono la visione della rappresentazione pittorica moderna e contemporanea. Qui decidono di ricontestualizzare la Capucines reinventandola in una riconoscibile forma a fiore, a sua volta decorata di ricami e colori del dipinto Tenderness (2021), il manico viene proposto in cedro bruciato e il logo LV è intarsiato. 

 

ZIPING WANG 

 

La mini Artycapucines proposta dall’artista cinese è la più piccola della collezione, è realizzata con frammenti di pelle e intarsi dai colori accesi, rispecchiando l’ispirazione della sua pratica. Vita quotidiana, mondanità e ricordi d’infanzia. Gli elementi infatti appaiono brillanti, pop, in illusoria opposizione ad un mondo ponderato e riflessivo. La sua opera deve avvolgere l’osservatore in un’esperienza di vita travolgente, la vasta gamma di riferimenti è chiaramente presa dall’era digitale che ci tempesta ogni giorno di elementi stracolmi di colori, caratteri e informazioni. La modifica dell’immagine permette a Wang di trasformare simboli popolari in un linguaggio visivo distinto e riconoscibile. 

ZIPING WANG.

PHOTOGRAPHY

FRAGILE BEAUTY

2024.05.20

Il Victoria&Albert Museum di Londra presenta più di 300 stampe rare appartenenti a 140 fotografi di fama mondiale. Una grande esposizione fotografica che narra la storia del XX e XXI secolo grazie alla collezione privata di Sir Elton John e David Furnish.

JUST READ ART

2024.05.17

Il Guggenheim Museum di New York presenta Jenny Holzer: Light Line, un’interpretazione rivisitata dell’installazione storica dell’artista del 1989, considerata un capolavoro dell’arte testuale.

FASHION

Letter to the Future

2024.05.16

Elementi come la decostruzione, l’asimmetria e l’androginia sono testimoni dell’influenza straordinaria di Yohji Yamamoto nella moda contemporanea. La nuova mostra negli spazi di 10 Corso Como presenta un percorso di corrispondenze tra le riflessioni del designer sul senso del futuro e una selezione di capi di archivio volti al superamento della dimensione cronologica.

TALK

UNVEILING Fotinì Peluso

2024.05.13

Il mare diventa veicolo per spostarsi ma anche di incontri tra persone, di raggiungimenti di mete e di partenze. Fotinì Peluso, classe 1999, diventa protagonista nel ritmo incalzante della Cruise di Chanel per l’Estate 2024, concepita e realizzata sotto al cielo plumbeo della costa francese.

CULTURE

STEVE MCQUEEN: BASS

2024.05.10

La nuova mostra di Steve McQueen al Dia:Beacon di New York utilizza solo gli elementi strutturali più basilari del cinema per offrire un’esperienza che parla sia del passato che di nuovi modi di essere: la luce e il suono.