MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

LONDON FRIEZE WEEK

2023.10.16

Celebrando nuove gallerie e voci emergenti del panorama artistico, quest’anno la Fiera Internazionale d’arte di Londra esplora la scena contemporanea con un focus sui temi di desiderio, ambiente, potere e storia coloniale.

La 20a edizione di Frieze London si è svolta al Regent’s Park e attraverso la selezione di Angelina Volk, Piotr Drewko e Cédric Fauq è stato possibile conoscere da vicino 34 gallerie provenienti da 18 paesi diversi e nuovissime istituzioni poco conosciute. Frieze è una fiera che si differenzia da tutte le altre perché con il tempo ha dimostrato la sua unicità nell’essere piattaforma di artisti emergenti, con la forte volontà di “far debuttare” nuove generazioni, culture e continenti. La celebre settimana di Frieze è un appuntamento che trasforma la città di Londra in un ricco fulcro di energia e nodo di interessanti novità per la scena artistica.

GAGOSIAN – The Secret Gardens Paintings, Damien Hirst

 

“Amo i giardini, il modo in cui fanno fermare il tempo e in cui ci si può perdere in essi, ma amo ancora di più quando si scatenano e sviluppano una mente propria”, così Damien Hirst in poche parole apre le porte alla sua nuova serie The Secret Gardens Paintings, presentata per la prima volta da Gagosian Londra in questo Ottobre 2023. L’artista raffigura giardini fiorenti in cui diverse specie di fiori dai colori vivaci emergono dall’ambiente verdeggiante. Armonioso e allo stesso tempo caotico, rende dettagli di fioriture, arbusti e stagni incorporati dai paesaggi indistinti prima di aggiungere infine uno strato astratto a ogni tela scagliando un pennello carico di vernice sulla superficie. La serie si presenta come una rete dinamica di schizzi luminosi che Hirst ha descritto come “un polline, o qualcosa che sembra un assalto ai sensi”. Non abbiamo mai visto un Hirst così felice e colorato, anche se questa nuova serie porta avanti la riflessione sul concetto di morte che l’artista elabora da tempo. Presenta i fiori, infatti, come soggetto che ha attraversato tutta la storia dell’arte ed è apparso nelle composizioni memento mori del Secolo d’Oro olandese, come rappresentazione della bellezza fugace della vita. Qui si fanno strumenti di pittori impressionisti per esprimere emozioni personali e icone visive continuamente adattabili nella pratica contemporanea. The Secret Gardens Paintings è un anti manifesto dell’artista che assomiglia alla speranza e alla futilità che abbiamo quando cerchiamo di controllare la natura.

 

 

Per maggiori informazioni gagosian.com

Damien Hirst, Garden of Celebration, 2023, oil on canvas, 213 × 183 cm. © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS/Artimage 2023.

SADIE COLES HQ – Grandma’s Land, Alvaro Barrington

 

Sadie Coles HQ presenta Grandma’s Land, personale di Alvaro Barrington. Nato in Venezuela da lavoratori emigranti da Granada e da Haiti Barrington è cresciuto da una rete di parenti tra i Caraibi, Brooklyn e New York. Un impegno incrollabile per la sua pratica è l’approccio inclusivo – è un artista che abbraccia materiali e tecniche non tradizionali come tela, cemento, cartone e cucito – sempre pregno di riferimenti alla sua storia personale e culturale. La mostra alla Sadie Coles HQ è un gioco a ricordare la sua storia personale, un equilibrio fragile tra le narrazioni che si sono fatte strada nel corso degli anni, modificandosi costantemente in base alle esigenze dell’artista. Così, per scavare fino in fondo alla sua memoria, l’artista incentra il lavoro di Grandma’s Land, su un territorio familiare e intimo da ricostruire sentimentalmente e fisicamente. Tre baracche (“mia nonna, mia zia e mio zio”) nella campagna del piccolo villaggio in cui è cresciuto Alvaro Barrington sono il paesaggio visivo nel quale siamo chiamati a scoprire la sua pratica artistica.

 

 

Per maggiori informazioni sadiecoles.com

Exhibition View at SADIE COLES HQ, London. Courtesy of the artist and SADIE COLES HQ, London.

GOLDSMITHS CCA – Karrabing Film Collective

 

Il Goldsmiths CCA presenta una mostra di film del Karrabing Film Collective, un gruppo artistico indigeno composto da circa 30 membri che vivono nella comunità di Belyuen, nel Territorio del Nord dell’Australia. La mostra comprende opere già esistenti e un nuovo film, Night Fishing with Ancestors (2023), che sarà presentato per la prima volta nel Regno Unito. A collegare i quattro film in mostra è il concetto di furto. La Goldsmiths propone in questa mostra una riflessione più vasta: la specificità dell’esperienza di Karrabing ragiona sulla più ampia popolazione globale in condizioni di emergenza climatica, sostenuta dal capitalismo estrattivo e dal colonialismo. I Karrabing sono un interessante collettivo che utilizza la cinematografia come contro-pratica per esplorare storie condivise soppresse e parzialmente cancellate, per creare relazioni all’interno del gruppo, per riconnettersi alla terra e, attraverso il mondo dell’arte internazionale, per attrarre fondi e sostenere l’accesso alle loro terre.

 

 

Per maggiori informazioni goldsmiths.art

Exhibition view at GOLDSMITHS CCA, Courtesy Karrabing Film Collective.

WHITECAPEL GALLERY – What Happened, Nicole Eisenman

 

La Whitechapel Gallery presenta quest’autunno la prima grande retrospettiva britannica dell’artista Nicole Eisenman – nata nel 1965 in Francia, vive e lavora negli Stati Uniti. What Happened, in mostra fino a Gennaio 2024, riunisce oltre 100 opere provenienti da tre decenni di carriera dell’artista, molte delle quali non sono state esposte in precedenza nel Regno Unito. Comprendendo dipinti monumentali di grandi dimensioni insieme a sculture, monografie, animazioni e disegni, la mostra mette in evidenza la straordinaria gamma e l’inventiva formale che caratterizzano la sua pratica. Tra i temi trattati figurano le politiche di genere, identità e sessualità, le recenti turbolenze civili e governative negli Stati Uniti, la protesta e l’attivismo, nonché l’impatto della tecnologia sulle relazioni personali e sulle vite romantiche. Opere come Untitled (Lesbian Recruitment Booth) (1992) e Captured Pirates on the Island of Lesbos (1992) combinano l’erotismo con l’umorismo e sfidano con arguzia le idee convenzionali sul genere, mettendo in discussione le strutture di potere patriarcali. È la prima volta che questi lavori vengono rappresentati tutti insieme in una rassegna cronologica divisa in otto sezioni. Dopo la prima fase autoreferenziale, il lavoro di Eisenman ha subito un netto cambiamento per esplorare temi di più ampia attualità. Ha creato una serie di dipinti di grandi dimensioni in risposta a un periodo tumultuoso alla fine degli anni 2000, che comprendeva la recessione globale, la guerra in Iraq e la rielezione di George W. Bush.

 

 

Per maggiori informazioni whitechapelgallery.org

Nicole Eisenman, The triumph of poverty, 2009. Oil on canvas. Courtesy the artist.
Nicole Eisenman, Selfie, 2014, Oil on canvas, 134.6 × 111.8 cm, Stephanie and Timothy Ingrassia. Image courtesy the artist.

SADIE COLES HQ – Flea Circus, Urs Fisher

 

Per questa mostra a Londra Urs Fischer presenta esperimenti in un registro molto diverso dal solito. Il nuovo corpus di opere si fa largo in una camera oscura low-fi nel suo studio, dove piccoli dipinti sono rivestiti strato su strato da emulsioni fotografiche che con conseguente imprevedibilità sia per l’artista che per lo spettatore, modificano l’immagine. Le fotografie sono istantanee familiari che si trasformano in ibridi inaspettati che ricordano le apparizioni spirituali spettrali della fotografia Vittoriana. I volti vengono tirati fuori dall’etere per proporre ricordi nebulosi di relazioni familiari in loop, simili a quelli che ogni persona ha, caratterizzati dalle qualità analogiche che enfatizzano il senso imperfetto del documento contro la memoria reale. In tutto il suo lavoro, che si tratti di scultura, installazione o pittura, Fischer interrompe la forma abituale dell’immagine per coinvolgere e sorprendere.

 

 

Per maggiori informazioni sadiecoles.com

Exhibition view at SADIE COLES HQ, London, 2023. Courtesy of the artist and SADIE COLES HQ, London.

GAGOSIAN – Early Works

 

La mostra Early works, curata da Elena Geuna, inaugura la serie di progetti off-site Gagosian Open e rimarrà aperta tutti i giorni dal 6 al 22 ottobre 2023. Open è un nuovo programma di ambiziosi progetti temporanei situati al di là delle mura della galleria che consente al pubblico di sperimentare opere d’arte in contesti insoliti. Per la presentazione della serie, le prime opere di Christo saranno messe in dialogo con una casa georgiana di Grado II nell’East End di Londra. Queste opere scultoree, che anticipano i progetti pubblici temporanei su larga scala dell’artista, vedono oggetti di uso quotidiano velati di tessuto o plastica e legati con corda o spago. Le grandi architetture pubbliche dell’artista presentano una sensibilità, che anche in questa fase formativa della sua carriera, rispondeva in modo creativo agli ambienti domestici e urbani. Attirato dai dettagli trascurati, li oscurava e li nascondeva, rendendoli a tutti gli effetti dei paesaggi familiari. Il duo Christo e Jeanne-Claude, marito e moglie oltre che collaboratori artistici, sono arrivati a ridefinire efficacemente il rapporto tra arte e spazio pubblico, inserendosi ma anche sabotando la scena del movimento della Land Art.

 

 

Per maggiori informazioni gagosian.com

CHRISTO at Gagosian Open, 4 Princelet Street, October 2023.
Christo, Wrapped Shoes, 1962. Courtesy of the artist.
CHRISTO at Gagosian Open, 4 Princelet Street, October 2023.
Christo, Dolly, 1964. Courtesy of the artist.

CAMDEN ART CENTRE – Green in the Grooves, Tamara Henderson

 

Incentrato sull’ecologia dei lombrichi, Green in the Grooves richiama la nostra attenzione sulla terra, spesso non apprezzata, che si trova sotto i nostri piedi e che costituisce il fondamento della vita su questo pianeta. Attirando l’attenzione sui processi ciclici dell’ambiente, il progetto di Tamara Henderson rivela l’intervento dell’umanità nei modelli globali di decomposizione, rigenerazione e metamorfosi e come queste interazioni umane possano accelerare e destabilizzare il delicato equilibrio necessario a sostenere la vita terrestre così come la conosciamo. In un’epoca saturata dal digitale, il lavoro di Henderson ci riporta ai materiali – all’analogico e al fatto a mano, al processo e alla sperimentazione – dando vita a un linguaggio artistico distintivo e a una visione del mondo animistica, che esplora come siamo coinvolti in cosmologie più ampie e come siamo in relazione con il pianeta e con l’universo.

 

 

Per maggiori informazioni camdenartcentre.org

Tamara Henderson, light body map, 2023. Courtesy of the artist.

SERPENTINE – George Baselitz: Sculptures 2011-2015

 

Georg Baselitz (1938, Sassonia, Germania) è noto per aver invertito – o capovolto – forme umane all’interno di dipinti espressionisti che tentano di allontanarsi dal contenuto e dalla narrazione. Baselitz nella sua lunga carriera si è concentrato in modo ossessivo sulla scultura nella sua forma più pura, sul colore e sulla consistenza, portando alla luce nuove prospettive nell’espressionismo tedesco. La mostra George Baselitz: Sculptures 2011-2015 presenta dei lavori scultorei e alcuni disegni mai visti prima perché originariamente non destinate alla visione pubblica. Molti sono bozzetti o modelli, in preparazione di opere in bronzo. Ogni scultura in legno è realizzata con un unico tronco d’albero, che Baselitz ha scolpito usando seghe elettriche, asce e scalpelli. Le sue figure solide e d’impatto mantengono la trama del legno, con incisioni e tacche distintive sulle loro superfici. Esposte al Serpentine South, circondato dagli alberi di Kensington Gardens, queste sculture in legno ricordano le loro forme di vita originali nelle foreste della Sassonia.

 

 

Per maggiori informazioni Serpentine.org

Georg Baselitz, Sing Sang Zero, 2011. © Georg Baselitz 2023. Foto: Jochen Littkemann, Berlin.

PHOTOGRAPHY

FRAGILE BEAUTY

2024.05.20

Il Victoria&Albert Museum di Londra presenta più di 300 stampe rare appartenenti a 140 fotografi di fama mondiale. Una grande esposizione fotografica che narra la storia del XX e XXI secolo grazie alla collezione privata di Sir Elton John e David Furnish.

JUST READ ART

2024.05.17

Il Guggenheim Museum di New York presenta Jenny Holzer: Light Line, un’interpretazione rivisitata dell’installazione storica dell’artista del 1989, considerata un capolavoro dell’arte testuale.

FASHION

Letter to the Future

2024.05.16

Elementi come la decostruzione, l’asimmetria e l’androginia sono testimoni dell’influenza straordinaria di Yohji Yamamoto nella moda contemporanea. La nuova mostra negli spazi di 10 Corso Como presenta un percorso di corrispondenze tra le riflessioni del designer sul senso del futuro e una selezione di capi di archivio volti al superamento della dimensione cronologica.

TALK

UNVEILING Fotinì Peluso

2024.05.13

Il mare diventa veicolo per spostarsi ma anche di incontri tra persone, di raggiungimenti di mete e di partenze. Fotinì Peluso, classe 1999, diventa protagonista nel ritmo incalzante della Cruise di Chanel per l’Estate 2024, concepita e realizzata sotto al cielo plumbeo della costa francese.

CULTURE

STEVE MCQUEEN: BASS

2024.05.10

La nuova mostra di Steve McQueen al Dia:Beacon di New York utilizza solo gli elementi strutturali più basilari del cinema per offrire un’esperienza che parla sia del passato che di nuovi modi di essere: la luce e il suono.