MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

Flamant Rose

2023.12.22

Testo di Francesca Fontanesi

Dai quarantotto metri di organza utilizzati solo per le gonne al tramonto della crinolina, le morbide sfumature di rosa amate da Christian Dior hanno accompagnato il designer per tutta la sua vita. La casa d’infanzia a Granville e i fiori della madre sono racchiusi nel Flamant Rose, l’abito che lo consacrò nell’olimpo della moda e che è stato conservato per sedici anni negli archivi del Museo della Moda di Anversa.

An Early Christian Dior Rediscovered in the MoMu Archives

MoMu Fashion Museum, Antwerp

December 2023 – May 2024

 

 

Nel 1947 Dior presentò per la prima volta quella che diventerà poi l’iconica silhouette della Maison, richiamando gli stili degli anni prebellici e dando vita all’iconico New Look, un modo per utilizzare più tessuto possibile in un solo abito e che segnò una rivoluzione. Caratterizzato da una gonna svasata, vita stretta, spalle rotonde e corpetto steccato, il Flamant Rose racchiude in pieno questo stile: appartenente alla linea Envol–concepita con un’architettura spiccatamente asimmetrica–l’abito da sera testimonia la continua ricerca di innovazione da parte di Christian Dior, allora quarantaduenne. Aggiungendo volume nella parte posteriore, la gonna rievoca la tournure, un tipo di sottostruttura utilizzata per sostenere il panneggio della gonna delle dame alla fine del XIX secolo e che decretò il definitivo tramonto della crinolina: gli abiti di Dior erano noti per la loro esclusività, e in un’epoca martoriata dalla carenza postbellica, i quarantotto metri di organza utilizzati solo per la gonna portarono al designer molte critiche ma anche una notevole pubblicità. Il nome Flamant Rose deriva dalle morbide sfumature di colore presenti nelle piume del fenicottero, che sono state abilmente replicate nelle nove varianti di rosa che si alternano tra le pieghe della gonna, progressivamente più profonde dallo strato esterno a quello più interno. Il rosa rappresentava un colore significativo nella vita di Christian Dior: le tonalità pastello evocavano i ricordi nella casa di famiglia, la villa Les Rhumbs, e il giardino di rose della madre. Rimasta per sedici anni in archivio, da oggi in poi la silhouette sarà in esposizione presso il MoMu, Museo della Moda di Anversa, fino a maggio 2024.

“Durante la mia indagine personale, ho riscoperto tutti i tratti caratteristici di Christian Dior. Questa invece è una scoperta straordinaria che ogni storico della moda sogna di fare.”

– Bas Verwaetermeulen.

Inizialmente, le politiche di archiviazione del MoMU non prevedevano un programma di valorizzazione dell’Haute Couture: l’accento era posto sul prêt-à-porter d’avanguardia. In seguito a indagini interne piu attente nell’ultimo anno, è emerso che la Collezione del museo include molti più pezzi Haute Couture di quanto si potesse immaginare, come il Flamant Rose indossato in passerella dalla modella russa Tania Janvier-Kousnetzoff. Nella stessa passerella Christian Dior aveva presentato il Tailleur Bar durante la presentazione della collezione Primavera-Estate 1947, con cui il designer si è affermato nel panorama della moda internazionale. È probabile anche che questo abito sia l’unico mai realizzato: negli anni Quaranta, lo stesso vestito non sarebbe stato venduto mai più di una volta, per evitare che due donne potessero indossare lo stesso vestito durante un evento. Il Flamant Rose è stato donato al MoMu da un fedele cliente della Maison negli anni Sessanta, e grazie a una richiesta di prestito da parte di un’istituzione estera, è stato riportato all’attenzione del personale. Questo capo incarna in modo impeccabile sia la firma distintiva di Dior che l’essenza del New Look.

Per ulteriori informazioni momu.be.

Libertà creativa

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CULTURE

ANNIE ERNAUX E LA FOTOGRAFIA

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Tulle, velluto, organza e cigaline; gli indizi un viaggio attraverso la rivoluzione sessuale del Ventunesimo Secolo sotto lo sguardo del Couturier che ha inciso un’epoca. La nuova mostra al museo di Yves Saint Laurent, a Parigi, ricostruisce l’iconica innovazione tessile degli anni Sessanta made by Yves e non solo.

COLLECTION

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2024.02.25

La collezione FW24 di Maximilian Davis è un’interpretazione degli anni ’20 attraverso una lente moderna, particolarmente ispiratrice, ha offerto una nuova prospettiva sull’eleganza e la ribellione di quell’epoca.