MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

Manchester chic

2023.12.11

Tra i pub e i tattoo shop del centro di Manchester, Chanel ha presentato la nuova Pre-Fall 2024 sotto la direzione di Virginie Vard. Un omaggio alla città inglese emersa come bastione della musica indipendente, dove il rosa, il bianco e le spille a doppia C diventano protagonisti sfacciati di capolavori oscuri come quelli dei New Order e dei Joy Division.

Miniabiti in tweed, spille e perle abbondano in Thomas Street, mentre il tricolore distintivo del Manchester United–rosso, bianco e nero–domina nei berretti e sulle sciarpe. E poi i maglioni in cashmere, questa volta ispirati alle grafiche dei volantini dei nightclub della Manchester anni Novanta, abilmente intarsiati. C’è tutta la tipicità Chanel in questa collezione, eppure Virginie Vard è riuscita a dimostrare quanto stiano bene insieme l’eredità di Coco e il substrato mancuniano. Omaggia la classe operaia degli anni Sessanta e Ottanta grazie alle gambe nude, le frange laterali, i miniabiti al ginocchio e a trapezio, i pantaloncini da ciclista accostati a cappotti, i berretti e le cinture a catena; ma anche le icone femminili della New Wave era, grazie alla vernice nera e ai baby-doll arricchiti da ricami impreziositi dalle iconiche spille a doppia C. La cultura british è racchiusa nelle minigonne a godet, i bermuda, le camicie e gli abiti a cappotto, tutti caratterizzati dal tweed. I look sono arricchiti da cappelli alla marinara, rosette a forma di camelia e orli arricciati. Chanel ha reinventato i babydoll e le sottovesti in stile anni Sessanta con pizzi aperti e ricami intricati, arricchiti da fili di perle o sciarpe con il logo di una squadra di calcio: la donna Chanel è una femme senza età, capace di oscillare tra i venti e i quaranta con una grazia senza pari.

“Il tweed è al centro di questa collezione. Ho pensato molto a Gabrielle Chanel, ma non volevo ricreare il look di Coco, quando indossava le giacche del Duca di Westminster.”

–Virginie Viard

Abiti, borse e fili di perle si dispongono attorno a una palette volutamente in contrasto con il cielo inglese, che spazia dal rosa salmone all’arancio zucca, dal verde mela alla senape, dall’azzurro al rosso e al bordeaux, dando spazio a una scena squisitamente femminile ma allo stesso tempo singolare. L’ispirazione di Coco Chanel nell’uso del colore è forte negli iconici tailleur in tweed, qui reinterpretati in molteplici varianti che richiamano le silhouette sagomate e abbreviate dei cosiddetti sixties. L’invito alla sfilata, una fusione di arancione e nero, ha volutamente proposto un collage di immagini legate alle controculture della città di Manchester: il design a righe dell’Hacienda nightclub, le suffragette in protesta insieme alle loro figlie, Emmeline Pankhurst, un’immagine d’archivio di The Factory, la sede della Factory Records fondata da Tony Wilson e Alan Erasmus nel 1978, e una fotografia dei Joy Division scattata nel 1979 sotto la neve sul ponte Epping Walk di Hulme da Kevin Cummins. Se le precedenti sfilate di Métiers d’art si sono svolte tra il Ritz di Parigi e negli studi felliniani di Cinecittà a Roma (o nel palazzo scozzese di Linlithgow, sede degli Stuart nel XV secolo, nel 2012), Viard ha intrapreso un cambio di rotta dettato da un approccio più audace. Ispirandosi non solo alle vaste fabbriche industriali della Gran Bretagna, ma anche all’energia pulsante della scena musicale della città, Virginie ha creato un equilibrio magistrale tra sacro e profano.

“Troppe cose accadono solo Londra e volevamo essere nel Regno Unito al di fuori di Londra. Abbiamo deciso di venire a Manchester perché era la fonte d’ispirazione più significativa per Virginie: lei si è lasciata ispirare dalla musica e dall’arte che si trovano qui, e abbiamo ricevuto un caloroso benvenuto.”

–Bruno Pavlovsky

Libertà creativa

2024.02.28

Una collezione che ripensa al concetto di moda come manifestazione di potere e piena rappresentazione di creatività, che indaga eredità storica e futuro della femminilità. I look della collezione FW24 di Dior trasmettono la forza radiante di una femminilità pluralistica, autonoma e versatile, riattivando quel momento chiave di libertà creativa di cui Miss Dior è l’emblema.

CULTURE

ANNIE ERNAUX E LA FOTOGRAFIA

2024.02.28

In Exteriors (Journal du dehors) Annie Ernaux si immerge nelle interazioni ai margini della vita quotidiana. Le sue parole diventano il fulcro di una riflessione visiva che si dispiega attraverso una selezione di immagini provenienti dalla collezione MEP di Parigi. Queste fotografie si fondono con il testo di Ernaux, creando una narrazione politica e sociale.

NEWS

We Are Not Going Back

2024.02.27

Il nuovo singolo pubblicato da Wolfgang Tillmans è accompagnato da un video diretto dallo stesso artista, utilizzando filmati di 80 anni fa del nonno Karl R. Tillmans, girati a New York nel 1939 e nella Germania occidentale nel 1949.

PARIS

TRASPARENZE

2024.02.27

Tulle, velluto, organza e cigaline; gli indizi un viaggio attraverso la rivoluzione sessuale del Ventunesimo Secolo sotto lo sguardo del Couturier che ha inciso un’epoca. La nuova mostra al museo di Yves Saint Laurent, a Parigi, ricostruisce l’iconica innovazione tessile degli anni Sessanta made by Yves e non solo.

COLLECTION

SPIRIT

2024.02.25

La collezione FW24 di Maximilian Davis è un’interpretazione degli anni ’20 attraverso una lente moderna, particolarmente ispiratrice, ha offerto una nuova prospettiva sull’eleganza e la ribellione di quell’epoca.