MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

I ❤ campbell

2023.05.11

Un’exhibition di vulnerabilità che permette a Campbell Addy di ritrovare se stesso: i suoi lavori sono un’esperienza immersiva nel mondo perso, e poi ritrovato, dell’artista. 

Campbell Addy si sente lontano dalla sua essenza, percepisce di aver perso lungo la strada l’identità che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni della sua vita. I ❤ Campbell è un percorso dell’artista per ricongiunsi con se stesso, con il suo lato più profondo a cui non sentiva più di appartenere. La sua prima solo exhibition negli spazi di 180 Studios appare come un discorso con la sua persona riguardo dettagli della vita che ispirano la sua pratica creativa, ma che nel corso della sua carriera sono caduti nel dimenticatoio. Segna un momento importante per Addy, che dopo 8 anni di successo si ferma per riflettere e per capire come ritrovare quei frammenti mancanti: è un vero e proprio punto di svolta. L’artista si interroga sul suo lavoro, sul suo scopo e sul suo futuro, e percepisce un forte desiderio di scoprire l’entusiasmo che ha scatenato l’arte e la curiosità, costruendo una nuova immagine di chi è, al di là di quello che sa di essere. Il percorso ha come destinazione il ritrovamento del fotografo che ha realizzato il Nii Journal, uno dei primi grandi lavori di Campbell. Il progetto è nato proprio dalla visione del fotografo di creare una pubblicazione che abbracciasse e incoraggiasse la diversità, che riuscisse a illuminare le difficoltà che alcuni gruppi hanno sopportato insieme ai loro trionfi e alle loro storie di vita; l’obiettivo principale era quello di educare, e così vuole tornare a fare.

CAMPBELL ADDY, I ❤ CAMPBELL.

“Avevo perso il Campbell creativo che aveva fatto il Nii Journal, la persona impavida che trascinava una porta dalla strada nella sua stanza per fare fotografie. Mi ha introdotto a questo mondo e l’ho dimenticato.”

– Campbell Addy 

I ❤ Campbell esplora diverse pratiche dell’artista, tra cui la fotografia, la pittura e un nuovo film girato in Ghana: i 36 pezzi originali presentati per l’occasione sono il risultato della sua crescita. Il pubblico si ritrova di fronte ad opere di un grande fotografo e, al tempo stesso, ha l’opportunità di analizzare la psiche di Addy, di comprendere fino in fondo come è riuscito a ritrovare l’essenza perduta. Viene presentato un lato dell’artista completamente nuovo, una parte di sé che aveva ancora tenuto nascosta, pronta ad esplodere. Il titolo del viaggio sembra un’affermazione quasi narcisistica, ma è solamente un modo per ricevere energia positiva: il fotografo insegna il modo di parlare con i propri sentimenti, racconta come amarsi e come adorare il proprio corpo, mostrandone anche le fragilità. I ❤ Campbell è un’exhibition di vulnerabilità. Lo spazio immerge completamente il pubblico all’interno delle emozioni dell’artista, attraverso un design curato dalla designer Ibby Njoya e un suono di sottofondo che accompagna l’osservatore lungo tutto il percorso. L’esperienza mostra diverse parti dell’artista, sia esteticamente che tematicamente, che sono strettamente collegati tra di loro dai suoi sentimenti: i quadri sono modi per amare se stesso, per comprendere la sua salute mentale e per esplorare la connessione con il proprio corpo e con il sesso. Le sue fotografie invece rappresentano un momento ben preciso che lo colpisce, un solo istante che cattura la sua attenzione, una scena da immortalare in quell’esatto secondo o sarà persa per sempre. Le annotazioni che si vedono sopra ad alcuni scatti sono un nuovo linguaggio visivo dell’artista che gli permette di condividere con il pubblico parte delle sue riflessioni, decostruendo l’idea dell’immagine attraverso un’altra immagine. Le interpretazioni degli appunti sono infinite, il pubblico può immergersi completamente nella psiche di Campbell Addy, riflettendo quei punti interrogativi direttamente sulle proprie riflessioni. 

CAMPBELL ADDY, I ❤ CAMPBELL.

“Credo di essermi preso un po’ di tempo per crescere, in modo da poter tornare e rifare tutto da capo: è così che ci si sente.”

– Campbell Addy 

Con il suo film invece torna in Ghana, un posto per lui spirituale e curativo che gli permette di tornare indietro nel tempo e trarre beneficio dal passato. L’idea si basa sull’amore, in particolare al tipo di linguaggio che bisogna utilizzare quando di tratta questo tema e di conseguenza alle diverse espressioni della passione. Ciò che in inglese si chiama “love”, in un’altra lingua ha mille corrispondenze, quindi giunge alla conclusione di creare un video completamente senza lingua. Decolonising My Tongue With Love parla di persone del Ghana che esprimono la prima volta che si sono innamorate, ma senza voce, come un’opera d’arte. I ❤ Campbell è una pura ricerca di se stesso, un percorso personale attraverso differenti mezzi, tutti legati dallo stesso artista. L’exhibition è un punto di partenza e allo stesso tempo un punto di arrivo, è l’inizio della sua nuova carriera ma anche la fine di un periodo di smarrimento, è sicuramente una svolta. Attraverso l’esperienza visiva è riuscito a collezionare quei frammenti che aveva perso per la strada e che adesso fanno parte del mondo di Addy, “un mondo d’amore, nato dalla natura”. 

 

 

Per maggiori informazioni 180studios.com.

CAMPBELL ADDY, I ❤ CAMPBELL.

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