MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

A Mon Seul Désir

2023.02.09

Ariana Papademetropoulos ci fa viaggiare nel suo sogno attraverso regni fantastici con il cortometraggio realizzato in collaborazione con il Louvre: il potere del suo subconscio la trasporta tra le sale e le opere del museo.

Per celebrare il 230esimo anniversario, il Louvre dà il benvenuto a 20 artisti contemporanei, ciascuno di loro con una forte connessione alla città di Parigi. Louvre Looks, coinvolge personaggi under 40, dando loro la possibilità di girare un breve video all’interno del museo, catturando le spettacolari opere per creare scene straordinarie con un’impronta quasi surreale. I giovani artisti provenienti dal mondo della pittura, del cinema, del fashion o della musica hanno già lasciato il segno nel proprio campo, affermandosi come protagonisti della creatività contemporanea. Durante tutto il percorso hanno fatto del museo la loro musa, mostrando nel video le collezioni del Louvre alle quali si sentono particolarmente legati attraverso una visione e interpretazione del tutto personale. In tre minuti e mezzo ognuno di loro ha sperimentato metodi di lavoro differenti, cimentandosi con troupe cinematografiche o con il cellulare personale, chi di giorno durante l’orario di visita e chi di notte circondato solo dalle opere, utilizzando risorse digitali o concentratosi sul proprio legame personale con ciò che li circonda. 

Ariana Papademetropoulos nell’ideazione del video per Louvre Looks decide di sognare e di realizzare qualcosa che non avrebbe mai potuto fare se non grazie a questo progetto. L’artista percepisce l’esperienza al Louvre come un viaggio della mente attraverso regni surreali e meravigliosi, paragonandola al sogno: quando dormiamo è l’unico momento dove possiamo fantasticare liberamente lasciandoci trasportare in altre dimensioni. Ariana in “A Mon Seul Désir”, titolo del video, fluttua su un letto attraverso molti capolavori che prendono vita e si uniscono a lei nell’incredibile viaggio, alcuni fisicamente e altri spiritualmente. Fin dalla prima scena la vediamo sdraiata sotto le coperte mentre si sveglia nella sala più grande del Louvre, la Salle des États, con la Gioconda alle spalle. Il risveglio è causato dal rumore del suo sosia che rovina un quadro nella stanza. Il letto prende vita all’istante e si inizia a muoversi: durante il viaggio l’artista incontra diversi personaggi, tra cui Venere, interpretata da Harris Reed, che le indica la strada corretta, San Sebastiano e Re Francesco I, nei panni di Sebastian Tellier, che pensa di unirsi ad Ariana nel letto. Quest’ultimo alla fine del video si muove secondo la propria volontà e la trasporta verso la destinazione finale: la grotta di un dipinto mitologico greco di Bartolomeo di Giovanni.

a mon seul désir by ariana Papademetropoulos.
a Mon seul désir by Ariana Papademetropoulos.

“Gli artisti mostrano modi diversi di guardare il Louvre e nuovi modi contemporanei di creare con il museo, confermando il suo ruolo di sito d’arte contemporanea”.

Laurence des Cars, Louvre’s President-Director

Il titolo, interpretabile come “il mio unico desiderio”, deriva dal più enigmatico degli arazzi della Dama e l’Unicorno, dove si pensa che la dama che infila la collana nel petto rappresenti una rinuncia alla tentazione, un tema che riecheggia nel cortometraggio. Infatti, il letto nel film rappresenta la mente subconscia che domina i desideri di Ariana, fino a quando non si risveglia dal sogno. Al giorno d’oggi qualunque visitatore può filmare o scattare fotografie durante un tour del museo: il Louvre dà inizio al progetto pensando infatti al proprio pubblico e al video come mezzo di comunicazione, tangibile sia a persone comuni che a film-maker affermati, che in modi del tutto differenti condividono la propria visione degli spazi e dei lavori esposti. Ariana con il progetto esprime la forte connessione tra sé stessa e il museo, mostrando il desiderio di un viaggio attraverso le opere che esprimono il potere del suo subconscio. Oltre ad Ariana Papademetropoulos, gli altri artisti coinvolti sono Ivan Argote, Hicham Berrada, Anton Bialas and Kamilya Kuspanova, Mykki Blanco and Dachi-Giorgi Garuchava, Bianca Bondi, Guillaume Bresson, Jacob Bromberg, Théo Casciani, Pan Daijing, David Douard, Eliza Douglas, Jennifer Douzenel, Mimosa Echard, Miles Greenberg, Rafik Greiss, Marie Jacotey, Christelle Oyiri, Edgar Sarin and Marine Serre.

FW24

Libertà creativa

2024.02.28

Una collezione che ripensa al concetto di moda come manifestazione di potere e piena rappresentazione di creatività, che indaga eredità storica e futuro della femminilità. I look della collezione FW24 di Dior trasmettono la forza radiante di una femminilità pluralistica, autonoma e versatile, riattivando quel momento chiave di libertà creativa di cui Miss Dior è l’emblema.

CULTURE

ANNIE ERNAUX E LA FOTOGRAFIA

2024.02.28

In Exteriors (Journal du dehors) Annie Ernaux si immerge nelle interazioni ai margini della vita quotidiana. Le sue parole diventano il fulcro di una riflessione visiva che si dispiega attraverso una selezione di immagini provenienti dalla collezione MEP di Parigi. Queste fotografie si fondono con il testo di Ernaux, creando una narrazione politica e sociale.

NEWS

We Are Not Going Back

2024.02.27

Il nuovo singolo pubblicato da Wolfgang Tillmans è accompagnato da un video diretto dallo stesso artista, utilizzando filmati di 80 anni fa del nonno Karl R. Tillmans, girati a New York nel 1939 e nella Germania occidentale nel 1949.

PARIS

TRASPARENZE

2024.02.27

Tulle, velluto, organza e cigaline; gli indizi un viaggio attraverso la rivoluzione sessuale del Ventunesimo Secolo sotto lo sguardo del Couturier che ha inciso un’epoca. La nuova mostra al museo di Yves Saint Laurent, a Parigi, ricostruisce l’iconica innovazione tessile degli anni Sessanta made by Yves e non solo.

COLLECTION

SPIRIT

2024.02.25

La collezione FW24 di Maximilian Davis è un’interpretazione degli anni ’20 attraverso una lente moderna, particolarmente ispiratrice, ha offerto una nuova prospettiva sull’eleganza e la ribellione di quell’epoca.