MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

LOUIS VUITTON GOES DIPLOMATIC

2024.06.19

Testo di Francesca Fontanesi

Sul tetto della Maison dell’Unesco la nuova collezione Louis Vuitton Uomo SS25 esplora molteplici sottogeneri della moda maschile. Visioni macro e micro del colore giocano con la costruzione e de-costruzione del superficiale.

Sul tetto della Maison dell’Unesco la nuova collezione Louis Vuitton Uomo SS25 si divide in direzione di due diversi paradigmi caratteriali: l’esploratore, o meglio, il dandy, e il diplomatico. Sulle note di Triumphs Cosmos inaugura la sfilata un look total black in velluto accessoriato da una spilla a distintivo in gemme e smalto deciso a cementare un sentimento globe-trotter. Le silhouette sono impregnate di codici archetipici racchiusi nelle giacche sartoriali corte e nei bomber a tute da volo; la figura del diplomatico riempie cappotti e abiti doppiopetto dal taglio slanciato o svasato dei pantaloni: ogni centimetro di questi capi è accentuato dal savoir-faire, dalle faccette finemente tessute dei tessuti ai dettagli microscopici dei ricami e dei bottoni. Le tute da ginnastica e il workwear, particolarmente raffinati nella costruzione e nel taglio, girano attorno alla nozione di comfort da viaggiatore nel tempo libero. Tutto questo permette a Pharrell Williams e a Louis Vuitton di esplorare molteplici sottogeneri della moda maschile, nei quali sono stati inseriti i più diversi strati di dettagli meticolosamente realizzati, spesso semi-nascosti al primo sguardo sia per la pura scala di questo spettacolo sia per quell’istinto verso il camouflage. Il logo LV è solo appena visibile in rilievo o a sbalzo su pelle o denim, mentre sulle t-shirt o sui ricami di cristalli delle giacche si legge LV lovers, united since 1854. In uno dei look bianchi finali, camicia e soprabito presentano un motivo ricamato quasi impercettibile a occhio nudo, mentre la selezione di borse, gioielli, scarpe, e occhiali da sole rappresenta un universo a sé stante, una masterclass multisensoriale di artigianato. La varietà di tecniche sartoriali prende forma in tutta la collezione, grazie anche allo scambio artistico con Air Afrique, collettivo che ha diretto il preludio cinematografico della sfilata e collaborato su loghi e motivi per promuovere la creatività della comunità Afro-diasporica.

 

 

“Non avrei mai osato pensare che questo spettacolo potesse essere un motivo per riunire le persone. Ma presentare una nozione di pace e avere la possibilità di farlo in modo poetico, è l’unica cosa che possiamo fare'”.

– Pharrel Williams

Immaginando una prospettiva dall’alto sulla Terra, la collezione gioca con visioni macro e micro del colore, della costruzione e de-costruzione del superficiale. A distanza, le silhouette appaiono attenuate e monotone mentre a un’ispezione più ravvicinata il savoir-faire si manifesta come impatto sensoriale. L’effetto riflette l’idea della pelle, apparentemente tonale da lontano ma tecnicamente sofisticata da vicino. Lo studio ispira una palette resa nelle sfumature dei toni della pelle di tutti gli esseri umani del pianeta, illuminato nello styling tonale dei look così come nei capi effetto seconda pelle realizzati in seta finissima e tessuti traslucidi colorati.

You are the future. The world is your oyster.
It’s up to you to reinvent it. It’s up to you to reimagine it.

 

 

 

I bottoni dei capi e delle borse diventano bijoux a sé stanti, marchiati da mappe del mondo in miniatura, perle e cristalli. Le cinture a catena presentano cristalli o minuscoli link Monogram, mentre le fibbie – alcune impostate su rigide cinghie in pelle intrecciata – sono modellate in loghi metallici decorati con elementi floreali. La pelle nera delle borse è impressa con i contorni simili a pelle di etichette da bagaglio; una Courrier Lozine in plexiglass appare in rosso vibrante con Monogram in rilievo mentre i bauli creati in collaborazione con Air Afrique sono realizzati in tartan verde e blu: ispirandosi alle borse da trasporto e presentata lungo il corridoio della passerella su carrelli portabagagli, la linea da viaggio in pelle evolve in nuovi colori e in una forma ispirata alle scatole da scarpe della Maison. Gli occhiali da sole completano gran parte dei look e attingono ai temi dell’aviazione. Sempre di spicco: i cappelli. Alcuni da cowboy, la cui palette segue le tonalità di pelle della collezione, altri accessoriati con catene di cristalli Monogram, altri ancora semplicemente in stampa Damier. Calzini trasparenti color carne fanno appositamente da seconda pelle, mentre i guanti in velluto attingono ai codici dello spionaggio ammorbidito e resi delicati da dettagli e ornamenti in perle. I foulard sono decorati con mappe del mondo, Map-o-Flage. Le cravatte e i papillon classici amplificano i codici formali accanto a una selezione di bandeau di seta. Uno spettacolo che nasconde una profondità complessità velata da un’apparente semplicità, e che è riuscito a funzionare sia come vetrina per una clientela di altissimo livello sia come dichiarazione più universale sul senso di unità e divisione, sulle diaspore nel mondo e la necessità di una prospettiva multiculturale.

“Sono circondato da geni. Artigiani, maestri a mia disposizione. Questo è ciò che mi rende umile”.

– Pharrel Williams

Zoë CONFIDENTIAL

2024.07.15

Zoë è il nuovo libro dedicato a Zoë Kravitz attraverso la lente di Henrik Purienne, frutto di una collaborazione con Anthony Vaccarello in omaggio alla propria musa.

Chanel Overture

2024.06.26

Presentata a Parigi, la sfilata Haute Couture FW 2024/25 omaggia l’Opéra Garnier. La collezione, sofisticatamente teatrale, gioca con materiali opulenti come piume, velluto e taffetà, per una tradizione scenica modernizzata.

HAUTE COUTURE

Dior's Olympian Couture

2024.06.25

Tra gli spazi del Musée Rodin di Parigi il pubblico assiste a una sfilata di pepli e drappeggi in nome di Dior. Un riferimento non solo visivo ma anche concettuale alla statuaria classica.

DIOR

LIVE STREAMING

2024.06.24

Follow the live stream of the #DiorHauteCoutureFW24 show.

SS25

Hermès brings lightness

2024.06.24

All’interno del Palais d’Iéna, gioiello Art Déco progettato dall’architetto Auguste Perret per l’Esposizione Universale del 1937, i ragazzi Hermès celebrano l’inizio dell’estate con camicie in pelle di vitello nubuck e canottiere in coton piqué.