MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

LA FAVOLA MODERNA

2023.05.25

Text by Chiara Cappelli

LOUIS VUITTON CRUISE 2024

 

É il racconto di una fiaba incantata immersa nella magica atmosfera dell’Isola Bella che narra di creature meravigliose in continua trasformazione, tra mondo acquatico e terraferma, tra ordinario e straordinario.

Louis Vuitton trasporta il suo pubblico alla scoperta di uno scrigno d’arte barocca, da cui si sprigiona una storia incantata, il racconto di una fiaba moderna vissuta da creature meravigliose in giardini idilliaci. Le figure misteriose abbandonano le dimore acquatiche per esplorare la bellezza del mondo terrestre, presentando interpretazioni stilistiche da sogno, dove materiali tecnici si legano a tessuti pregiati creando un’unione di opposti. La collezione è una favola nell’attualità: la donna descritta da Nicolas Ghesquière è forte, indipendente, capace di sopravvivere agli ostacoli del mondo esterno con l’aiuto del suo unico alleato, la natura. È una Cruise botanica, composta da paradossi giocosi che affascinano e suscitano interesse nell’osservatore, incuriosito nel vedere una vera e propria personificazione della sirena. I personaggi coinvolti nel racconto, così come gli abiti che indossano, oscillano tra la fantasia mitologica che regna sull’isola e la realtà sviluppata vivendo sulla terraferma, narrando scene di trasformazione continua che permettono uno scambio dinamico tra ordinario e straordinario. Louis Vuitton prosegue il suo viaggio verso l’innovazione, trasferendo i suoi valori di eleganza e raffinatezza in un mondo del tutto nuovo, rafforanzando uno stile magico, che si spinge al limite del possibile e al confine del reale: gli abiti mutano le proprie sembianze costantemente all’interno della collezione, presentando forme decise ed essenziali che diventano eleganti e ricchi volumi. 

La Collezione Cruise narra la trasformazione. Figure sartoriali che si rinnovano, l’una a contatto con l’altra. Uno scambio continuo tra il familiare e il singolare. 

LOUIS VUITTON CRUISE 2024.

Le prime creature fantastiche indossano abiti in tessuto scuba per evidenziare il legame con il mondo acquatico: le maniche delle giacche presentano lunghe punte che creano movimento, mentre la forma particolare dei colli riprende fedelmente la figura della sirena. Gli abiti tecnici acquisiscono una leggera sensualità con i crop top e mini gonne che si aprono delicatamente creando un gioco di oscillazioni; i body in materiale tecnico sono indossati sotto lunghi e leggeri capispalla che sembrano esplodere all’altezza del gomito, creando volume che altera la forma della silhouette. Le creature protagoniste del racconto sono donne del lago che indossano gonne ricoperte di grandi paillettes, come squame cangianti per sopravvivere al regno delle acque profonde. Mini abiti plissettati caratterizzati da importanti drappeggi si differenziano nella collezione per i colori brillanti che virano dal giallo all’arancio, dal verde al blu: i capi in continua mutazione trasformano l’aspetto del corpo, che in modo repentino si adatta a tessuti stretti e tecnici, ad abiti leggeri e lunghi e a top rigidi e voluminosi. Lo stile della collezione si ispira al tempo stesso alla storia dell’Isola Bella, inserendo dettagli che ricordano un’epoca lontana, fatta di elementi dorati e lavorazioni prestigiose, resa attuale e moderna dalle diverse lunghezze e strutture.

LOUIS VUITTON CRUISE 2024.

Per concludere la favola, Nicolas Ghesquière riprende nuovamente l’immagine della sirena, declinandola in lunghe camicie ricamate e costellate di perline colorate che anticipano la finale metamorfosi delle creature magiche: abiti lunghi in colori pastello chiudono il racconto con importanti volumi nella parte superiore, attraverso grandi fiocchi sul corpetto e maniche ricche, gonfie. Le mini bag vengono abbandonate, prediligendo i bauletti e i secchielli oversize, che si alternano a modelli cosparsi di paillettes. Le modelle indossano elmetti vistosi, copricapi in piume e maschere argentate, come esseri affascinanti e al tempo stesso misteriosi che si muovono graziosamente su quest’oasi meravigliosa, dove il tempo sembra fermarsi per un instante. Quella che fino al 1630 era un brullo scoglio abitato da pescatori, diventa un paradiso terrestre con Carlo Borromeo III, che mantiene l’ambiente incontaminato fino ai nostri giorni, diventando il luogo prescelto da Louis Vuitton per la sua favola: la classica eleganza francese si introduce in un mondo incredibile, dove le fantasie della mente prendono il sopravvento e diventano realtà.

LOUIS VUITTON CRUISE 2024.

COLLECTION

Exceptional Frenchness

2024.03.12

Hedi Slimane bilancia alla perfezione il raffinato con il casual. Le giacche da equitazione in tweed reinventano i codici Celine, mentre i trench romantici alleggeriscono gli spazi di Salle Pleyel.

SAINT LAURENT

GARBO MASCHILE

2024.03.06

Anthony Vaccarello rivisita i classici maschili con un tocco contemporaneo. I completi sono ampi, morbidi, staccati dal corpo, spesso in stoffe leggere e trasparenti, a volte impiegate a più strati. Il georgette e il satin di Saint Laurent sono avvolti da una palette cromatica ombrosa.

FASHION

Eternal Sunshine of the Spotless Mind

2024.03.06

Miu Miu esplora il nostro personale vocabolario vitale. Aprono la collezione una varietà di interpretazioni delle uniformi e degli abiti classici; sfilano chirurghi, assistenti, insegnanti, cameriere. La giovinezza dark di Miuccia Prada è incapsulata nelle proporzioni contratte e nei colori a contrasto. Un preludio futuristico introduce lo spettatore alle complessità della memoria umana.

COLLECTION

A DECADE-LONG ADVENTURE

2024.03.06

IT’S A BEAUTIFUL JOURNEY. I’M CONTINUING IT.

 

Una chiara retrospettiva nel lavoro di Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton è la collezione andata in scena per l’Autunno-Inverno 2024-2025. Un decennio di moda che ricorda forti emozioni, riflessioni e sentimenti. 

FASHION

BACK TO DEAUVILLE

2024.03.05

I colori della FW24 Chanel celebrano i cieli della Normandia, mentre i completi maschili donano equilibrio a un tipo di sofisticazione spiccatamente francese, eterea ma radicata.