MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

BUCOLIC CITIES

2024.01.14

Testo di Chiara Belardi

Nel crocevia tra città e campagna, tra freschezza e idee avanguardistiche, prende vita la collezione Fendi Uomo Autunno/Inverno 2024-25, concepita da Silvia Venturini Fendi. In scena la nobiltà della ricerca sui grandi spazi all’aperto intesse la spavalderia della città con un guardaroba maschile intriso dalla decadenza romana.

È l’instabile sentimento tra eleganza e libertà di un mondo cittadino sempre più teso a desiderare la natura ad attraversare tutta la collezione Men FW24-25 presentata durante la Fashion Week milanese. Il viaggio dalla sartoria romana al resto del mondo prende pieghe inaspettate e si configura come un percorso multidimensionale che intreccia storia, natura e futurismo. Silvia Venturini Fendi continua a delineare il futuro del menswear con una visione audace, creando una collezione che esprime l’essenza di Fendi attraverso dettagli sofisticati e una fusione unica di pensieri. La moda diventa un racconto eloquente, tessuto con maestria tra tradizione e coraggio dell’innovazione. Tutti i look collaborano insieme per una nuova idea di abbigliamento urbano-bucolico, e si rendono capaci di raccontare un linguaggio glamour, quello del countryside, con l’intento di riconoscersi in una chiara identità, fatta da capi puri, sinceri ed onesti. La collezione interroga l’idea tradizionale di guardaroba maschile, per poi distinguersi dall’evidente voglia di leggerezza e compostezza, figlia dell’essenza romana che caratterizza il background della designer. Così, mentre si contempla il panorama in evoluzione della sartoria, l’ibridismo della silhouette, e i suoi molteplici significati, rimane un interrogativo costante nel mondo del menswear, a cui Fendi risponde in modi che trascendono e sorprendono.

Una vita FENDI si vive tra città e campagna, tra l’aria fresca e idee ancora più fresche.

 

La Men FW24-25 sposa una profonda conoscenza culturale con l’abilità di tecniche antiche e nuove: la collezione si arricchisce di sottili espressioni di Europeana, dalla morbida mano di lane coperte Casentino, alla finitura cerata di tessuti per ogni stagione, e alla liscia mano dei loden. I look si impreziosiscono pian piano di dettagli divenendo sempre più complessi, plissé eleganti e tessuti cerati vanno incontro alla palette invernale con accenti vibranti. Nel costante dialogo tra tradizione e tecnologia, le silhouette si ibridano di concetti audaci e rispondono in passerella all’interrogativo costante del menswear, trascendendo le aspettative e sorprendendo con una fusione armoniosa tra innovazione e radici profonde. La dualità dell’urbano e del bucolico si manifesta attraverso lo spirito del kilt scozzese, dando vita a capispalla generosi e silhouette giocose. Ne sono un esempio i cappotti stile pescatore, le giacche cerate impermeabili in tela FF side-by-side, i bomber e i caban con profili e cuciture in shearling rasato trompe l’oeil. Anche gli shorts plissettati e gli stivali Wellington in pelle si abbracciano con i calzini da trekking, mentre le gonne plaid si fondono con pantaloni rivisitati con pieghe lungo la gamba e i capispalla generosi con spalle raglan e bottoni in pelle incontrano tonalità dal verde British.

Vi è quindi, un senso di dualità che permea la collezione, l’equilibrio – da trovare – tra comfort e sfarzo, tra natura e città, tra borghesia e campagna è sbeffeggiato dagli abiti che si prendono poco sul serio nella loro giocosità e pragmaticità. L’intento sembra essere proprio quello di voler aprire un varco e di ampliare il vocabolario della stagione, ne è un esempio la sartoria, che si unisce ai materiali maschili, come il finissimo kid mohair, applicato a una sensibilità più fluida molto femminile quando combinato con seta e maglieria. I materiali sono densi, denim lavato e texture in lana mohair vengono annodati, sfilacciati e lavorati a maglia per sembrare delle pellicce frangiate, mentre pellami plissettati sono trasformati in eccezionali cappotti. L’uso del colore è poetico e calmante. Nella palette invernale composta da testa di moro e granito, terra bruciata, carbone, e verde foresta, si illuminano accenti di blu fiordaliso e blu denim, ciliegia, verde erba, giallo canarino, e grigio nuvola in contrasto o tono su tono. Nell’atmosfera di accogliente raffinatezza bucolica, la collezione di accessori Fendi per l’Autunno/Inverno 2024-25 emerge come un tributo tangibile alla maestria della lavorazione Selleria e della pelle. La passerella prende vita con una sinfonia di curve e contorni, presentando creazioni straordinarie come la Siesta bag, che si trasforma magicamente in un cuscino di shearling o trapunta rigata, e il Melon hobo dalla pieghevole modularità adornata da cromature FF2.

Le beauty bicolore in pelle texturizzata diventano audaci borse da giorno, mentre la Peekaboo ISeeU Soft, dalle linee smussate, e l’imbottita Baguette Soft Trunk ritornano con una forma liscia e avvolgente. Ai piedi, le stringate si elevano con zeppa su suola iniettata, mentre gli stivali Wellington in pelle sono caratterizzati da cuciture Selleria sulla caviglia, un dettaglio distintivo che sottolinea l’attenzione ai particolari. La collaborazione con lo studio d’architettura Ma Yansong/MAD disegna un’atmosfera futuristica alla collezione. Sotto la guida creativa di Silvia Venturini Fendi e Ma Yansong, la Peekaboo ISeeU Soft si destruttura con contorni laccati in alluminio, ispirandosi all’estetica architettonica organica e curvilinea di MAD. Una sneaker senza lacci, dal profilo basso e piatto, presenta una suola organica iniettata e una tomaia bicolore con dettagli a bolle, offrendo un’alternativa ergonomica ai classici rivisitati della stagione. Approfondendo l’impegno nella ricerca musicale e tecnologica, Fendi presenta lo speaker portatile FENDI x DEVIALET Mania, indossato come accessorio di stile con alcuni look della sfilata. Progettato in collaborazione con gli ingegneri francesi di haute technologie della Devialet, questo dispositivo all’avanguardia offre un audio stereo a 360°, integrando una tecnologia di mappatura acustica che adatta il suono all’ambiente circostante per un’esperienza sonora impeccabile. La sfilata si svolge su un set ideato dall’artista italiano Nico Vascellari, che trasforma la sede di Fendi a Milano in un percorso geometrico, con il pubblico seduto su panchine in acciaio spazzolato, incastonate con monogrammi FF. L’evento è ulteriormente arricchito da una colonna sonora esclusiva, una composizione unica creata da Vascellari e dal rinomato DJ e produttore Rocco Rampino, che aggiunge un elemento sonoro innovativo alla fusione di moda, arte e tecnologia offerta da Fendi per la prossima stagione.

 

 

POWER IS OUTSPOKEN

2024.02.28

Un elegante senso di potere pervade l’ultima sfilata Saint Laurent. C’è una dualità che unisce eleganza e provocazione, una convergenza carnale tra abito e corpo. Rivisitando i codici di Yves, bluse, camicie, gonne ultra-aderenti e abiti in seta culminano in un potentissimo immaginario estetico.

Libertà creativa

2024.02.28

Una collezione che ripensa al concetto di moda come manifestazione di potere e piena rappresentazione di creatività, che indaga eredità storica e futuro della femminilità. I look della collezione FW24 di Dior trasmettono la forza radiante di una femminilità pluralistica, autonoma e versatile, riattivando quel momento chiave di libertà creativa di cui Miss Dior è l’emblema.

FALL/WINTER 24

IMPALPABILI VISIONI

2024.02.26

Armani opta una palette di tonalità gioiello e un’inedita enfasi sul nero. L’attenzione ai dettagli ricamati sposa un’eleganza semplice, mentre un messaggio di poesia e speranza passa attraverso i contorni dei fiori d’inverno.

Jil Sander

Linee semplici, massimo impatto

2024.02.25

La collezione FW24 di Jil Sander abbonda di silhouette arrotondate e linee morbide, ma con carattere. L’equilibrio tra forma e comfort riempie i cappotti avvolgenti e i dettagli sartoriali: ogni capo riflette una ricerca costante di sofisticazione senza sforzo.

COLLECTION

SPIRIT

2024.02.25

La collezione FW24 di Maximilian Davis è un’interpretazione degli anni ’20 attraverso una lente moderna, particolarmente ispiratrice, ha offerto una nuova prospettiva sull’eleganza e la ribellione di quell’epoca.