MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

Dior Lady Art

2022.12.20

Il progetto Dior Lady Art giunge al settimo capitolo, raccontando la completa celebrazione di un accessorio prezioso reinventato da menti artistiche di tutto il mondo.

Da quando fece il suo debutto al braccio di Lady Diana, la Lady Dior è diventata una vera e propria leggenda. Nel novembre 1995 la principessa del Galles scese dal proprio aereo a Buenos Aires con la creazione francese, immagine che fece immediatamente il giro del mondo. L’accessorio entrò ben presto a far parte dell’iconico guardaroba di Lady Diana, da qui il nome della stessa. Le sue linee architettoniche del motivo Cannage e i particolari dorati sono l’ennesima testimonianza dell’eccellenza del savoir-faire della Maison, rendendola estremamente elegante e senza tempo. Dalla sua prima apparizione continua a reinventarsi, grazie a colorazioni, formati e materiali diversi. Stagione dopo stagione continua a riscrivere la propria storia fatta di modernità ed eccellenza, diventando oggi più che mai un oggetto d’arte e desiderio. Con il progetto Dior Lady Art, pittori, scultori e stilisti provenienti da ogni angolo del pianeta hanno la possibilità di trasformare la leggendaria borsa reinventandone ogni dettaglio secondo la propria visione artistica, avvilendosi delle eccezionali tecniche artigianali della Maison francese.

 

 

Ogni anno la Lady Dior è una tela bianca che si trasforma in una straordinaria opera d’arte unendo l’heritage del brand e una visione moderna e contemporanea. Il progetto quest’anno giunge alla settima edizione, proseguendo nel dialogo tra arte e moda che vede come punto di partenza l’iconica Lady Dior. La sua infinita eleganza racchiude l’essenza stessa dello stile del brand, continuando a brillare stagione dopo stagione tra modernità ed eccellenza. Dior attraverso il progetto artistico incontra tutte le culture del mondo, dall’Egitto agli stati uniti, dal Qatar alla Cina, per questo capitolo la sfida di reinterpretare e trasformare la leggendaria borsa è stata accolta da undici artisti quali Ghada Amer, Brian Calvin, Sara Cwynar, Alex Gardner, Shara Hughes, Dorothy Iannone, Minjung Kim, Zhenya Machneva, Bouthayna Al Muftah, Françoise Pétrovitch e Wang Yuyang. Ogni dettaglio è un tributo all’unicità e alla maestria e allo stesso tempo la rivisitazione apre le porte dell’immaginazione.

Un incontro tra Dior e le culture del mondo, questa nuova carta bianca ispiratrice mette in mostra tecniche e abilità artigianali virtuose, guidate da uno spirito di innovazione e inventiva senza limiti.

Dior Lady Art, Alex Gardner.
Alex Gardner.
Dior Lady Art, Wang Yuyang.
Bouthayna Al Muftah.

Sara Cwynar mette in discussione la mediatizzazione della vita quotidiana dove sempre più velocemente circolano le immagini. L’artista newyorkese si serve di varie forme di espressione tra cui fotografia, collage e performance per mostrare attraverso la Lady Dior un mondo di immagini idealizzato. Il motivo Cannage si trasforma così in un prezioso sfondo su cui sono esposte foto raccolte dal web, ricamate per la prima versione e chiuse da un rivestimento in pcv trasparente per la seconda. Ghada Amer, artista egiziana, attraverso il progetto vuole mettere in discussione la posizione delle donne nell’arte, utilizza ricami patchwork e parole chiave tra cui “strong”, “loving” e “determined” e predilige colori dalle vivaci tonalità come fucsia e arancione. Alex Gander trasforma la Lady Dior in un affascinante dipinto arricchito da diversi effetti di colori e materiali: l’illustrazione rappresenta il contatto tra una mano e un tessuto infinitamente morbido che sembra fondersi con la pelle della borsa, cercando di catturare un momento di scambio e tensione tra individui. L’artista cinese Wang Yuyang invece si sofferma sul contrasto tra tradizione e tecnologia, realizzando cinque opere d’arte mediante tradizionali metodi di ricamo combinati con nuove tecniche creative. Shara Hughes attraverso le sue idee creative riafferma il proprio approccio sperimentale sperimentando ipnotici giochi ottici e materiali percettivi. Le due Lady Dior sono realizzate in velluto rosso l’una e ricamata con mille fiori l’altra che lasciano intravedere un giardino incantato riprendendo il romanticismo classico del brand. Brian Calvin impiega la sovrapposizione di materiali per creare ritratti figurativi di donne ambigui e quasi malinconici con il desiderio di aggiungere una nuova dimensione tattile e sensoriale al suo processo creativo. Fili, perline e paillette rivisitano i dipinti dell’artista e creano un ipnotico gioco di texture. Il lavoro di Minjung Kim è un invito a esplorare se stessi attraverso un’estetica minimale data dalla sovrapposizione di collage che creano composizioni astratte. L’artista coreana reinterpreta la borsa presentando quattro viaggi onirici che realizza con altrettante modalità differenti dimostrando un savoir-faire eccezionale. Per il primo un suo dipinto è arricchito con organza, nel secondo il visone diventa protagonista, per la terza creazione utilizza elementi presi dal mondo dello sportswear e per il quarto viaggio si ispira all’arte ancestrale della carta hanji. l’artista Zhenya Machneva riflette sul ruolo della donna nella società realizzando tre varianti della Lady Dior che sembrano sculture dalle linee geometriche ma riflettono l’idea di un peso aggiuntivo, come un oggetto senza funzionalità.  Bouthayna Al Muftah è un artista qatariota e attraverso il progetto mette in scena il patrimonio culturale del suo paese facendo rivivere momenti del passato in un contesto contemporaneo: pezzi di tessuto ricamati a mano evocano la figura di un manoscritto con un sapore di nostalgia e intimità. Françoise Pétrovitch inserisce nei suoi tre lavori la figura dell’uccello in tre diverse varianti che viste insieme sembrano creare una vera e propria narrazione. Il protagonista delle tre borse porta alla luce la libertà incerta dell’adolescenza, oscillando dall’interiorità all’esteriorità, dall’ansia alla leggerezza. L’artista americana Dorothy Iannone ritrae la donna come una dea dai molteplici poteri facendo riferimento alle religioni orientali e ispirandosi alle diverse culture conosciute viaggiando. Per Dior propone la sua visione personale della statua della libertà, presentata come un trio di piccole rappresentazioni, ad evocazione la diversità delle identità americane. Il marchio francese con il progetto Lady Dior Art dimostra un vero interesse per il mondo dell’arte e per gli artisti contemporanei, sapendo trovare il connubio perfetto tra artigianalità classica e un punto di vista moderno e attento.

 

 

Per maggiori informazioni dior.com.

Zhenya Machneva.
Dior Lady Art, Brian Calvin.
Brian Calvin.
Dior Lady Art, Ghada Amer.
Françoise Pétrovitch.
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