MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

La sorpresa
dell’incontro

2023.02.26

Nella collezione Autunno Inverno 23 di Bottega Veneta personaggi e creature del passato viaggiano nello spazio e nel tempo per parlare al presente e al futuro. Matthieu Blazy riflette sulla strada, esplorando la sorpresa dell’incontro casuale che stupisce piacevolmente.

Matthieu Blazy prima dell’inizio della sfilata spiega il principio della collezione: pensa alla strada e riflette sull’idea dell’incontro, esplorando le persone che incrociamo casualmente lungo il nostro cammino che ci stupiscono davvero, forse perché si tratta di qualcosa di inaspettato. Paragona la strada a una parata dove non c’è alcuna gerarchia e dove tutti si sentono di appartenere. Chiudendo la trilogia di sfilate “Italia”, Bottega Veneta celebra il Paese riconnettendolo con la sua storia: passato, presente e futuro si fondono dando vita a tecniche, motivi e personaggi che viaggiano nello spazio e nel tempo. Il Direttore Creativo si ispira agli antichi corridoi romani in bronzo e alla scultura futurista Forme uniche dalla continuità nello spazio di Boccioni per arrivare alla realizzazione della collezione per l’inverno 2023, attingendo sia alla mitologia che alla visione futurista. Ogni look presentato è completamente diverso l’uno dall’altro, adattando i capi alle diverse occasioni, a partire dall’abbigliamento mattutino: una chemise bianca trasparente con calzini, in realtà scarpe di pelle lavorate a maglia.

 

“Una parata: l’alchimia della strada sta nella differenza; chi incontrerai? Cosa c’è dietro l’angolo? Chi ti stupirà? È la sorpresa dell’incontro che ha importanza.”

– Matthieu Blazy

BOTTEGA VENETA FW23.

I personaggi descritti da Blazy si trasformano come figure mutevoli e in movimento, che viaggiano dall’ordinario allo straordinario. Analizzano cosa significa essere chic e sopratutto quando si comincia ad esserlo, esplorando in profondità l’idea del cambiarsi per le diverse occasioni del giorno, a partire dall’uso quotidiano dei capi, proseguendo verso fantasiose situazioni dove prendono forma narrazioni diverse. La parata di cui parla il marchio è il luogo per chi cammina nel sonno e chi cammina per la strada, ma sopratutto dove si prova piacere gioioso, emotivo, dove si ha voglia di travestirsi ed essere chiunque si voglia attraverso l’abbigliamento. Gli abiti a strati con dolci ricami floreali si alternano a modelli in maglia che seguono il corpo o sono presentati con forme decostruite ricordando quelli delle star del cinema anni Cinquanta. Dimenticandosi della diversità di genere, Bottega per la prossima stagione crea capi per uomini e donne sofisticati, ponendo una particolare attenzione alla pelle: lunghi impermeabili, abiti midi e gonne. Una folla proveniente da posti diversi sembra essersi riunita sulla passerella di Bottega Veneta, facendo appositamente incontrare la classicità del passato e l’urgenza dell’evoluzione. I materiali leggeri e i giochi di trasparenze avvolgono dolcemente la silhouette, mentre le gonne arrotolate in vita abbinate a maglie attillate ricoperte di squame sembrano voler ricordare il mondo incantato delle sirene. Clori e Flora, protagoniste della Primavera di Botticelli, sono ripensate per il giorno d’oggi attraverso intricati ricami in seta realizzati a mano. Dal défilé emergono creature chimeriche, trasformate dall’insieme di codici, volumi e tecniche differenti: la lavorazione Intreccio rimane fondamentale per il marchio, e viene proposta su maxi borse, stivali esagerati fin sopra al ginocchio, guanti attillati e décolleté con punta rotonda. Le persone trovano il loro posto all’interno del caos tipico della parata, segnano la fine di una parte della storia di Bottega Veneta e l’inizio di un’altra, di una nuova mitologia.

“Mi piaceva l’idea della parata in Italia: una processione, uno strano carnevale, una folla di persone provenienti da ogni luogo e da ogni dove, eppure, in qualche modo, tutte trovano il loro posto e vanno nella stessa direzione. Volevo capire cosa spinge le persone a riunirsi in un luogo senza gerarchia, dove tutti sono invitati.”

– Matthieu Blazy

BOTTEGA VENETA FW23.
IL CODICE GIVENCHY

2024.03.01

Dai completi sartoriali agli abiti da sera, ogni pezzo è arricchito da dettagli che richiamano l’eredità della Maison. Una sinfonia cromatica cinematografica, dal nero al blu navy, conferisce alla collezione la tipica audacia Givenchy mentre scollature grafiche e formalità sartoriale plasmano una silhouette distintiva.

POWER IS OUTSPOKEN

2024.02.28

Un elegante senso di potere pervade l’ultima sfilata Saint Laurent. C’è una dualità che unisce eleganza e provocazione, una convergenza carnale tra abito e corpo. Rivisitando i codici di Yves, bluse, camicie, gonne ultra-aderenti e abiti in seta culminano in un potentissimo immaginario estetico.

FW24

Libertà creativa

2024.02.28

Una collezione che ripensa al concetto di moda come manifestazione di potere e piena rappresentazione di creatività, che indaga eredità storica e futuro della femminilità. I look della collezione FW24 di Dior trasmettono la forza radiante di una femminilità pluralistica, autonoma e versatile, riattivando quel momento chiave di libertà creativa di cui Miss Dior è l’emblema.

FALL/WINTER 24

IMPALPABILI VISIONI

2024.02.26

Armani opta una palette di tonalità gioiello e un’inedita enfasi sul nero. L’attenzione ai dettagli ricamati sposa un’eleganza semplice, mentre un messaggio di poesia e speranza passa attraverso i contorni dei fiori d’inverno.

Jil Sander

Linee semplici, massimo impatto

2024.02.25

La collezione FW24 di Jil Sander abbonda di silhouette arrotondate e linee morbide, ma con carattere. L’equilibrio tra forma e comfort riempie i cappotti avvolgenti e i dettagli sartoriali: ogni capo riflette una ricerca costante di sofisticazione senza sforzo.