MANIFESTO

#63

CHANGE OF SPACE

capital b

2023.05.31

Text by Chiara Cappelli

La collezione Spring 24 di Balenciaga è una lunga osservazione del movimento metropolitano che normalizza il modo di vestire per la strada, fondendo il legame della Maison francese con la vita reale. 

Un costante movimento metropolitano, un continuo traffico di persone vestite interamente Balenciaga si aggira per le strade parigine, presentando Capital B con passo svelto e ritmo sostenuto. Demna per la Spring 24 studia la raffinatezza e la ricercatezza per creare dei capi essenziali, dalle forme over e armoniche, celebrando al tempo stesso la ricca storia della Maison. Avenue George V, a Parigi, dà inizio alla storia che racconta la collezione: ci troviamo davanti alla facciata del palazzo al numero 10, il noto “Le Dix” di Christopher Balenciaga, dove lui stesso ha avviato l’eredità del brand nel 1937. Un luogo essenziale, che esprime fin dalla prima scena il carattere francese, elegante e sofisticato, e la necessità di applicare gli schemi di Balenciaga alla vita quotidiana. Il video illustra classiche situazioni che avvengono ogni giorno al di fuori dell’edificio coinvolto: i parigini escono ed entrano dal portone, scorrono sul marciapiede, si incrociano e si intrecciano l’uno con l’altro, chi veloce, con fretta di raggiungere un appuntamento e chi invece, con una certa calma, procede nella sua passeggiata giornaliera. C’è chi porta a spasso il cane, chi aspetta il taxi, chi rientra a casa e chi esce per andare in ufficio; i corrieri scaricano i pacchi e il motociclista si ferma per una sosta. L’insistente traffico davanti al numero 10 presenta Capital B, normalizzando e descrivendo Balenciaga come unico modo di vestire per le strade della città. Gli elementi stagionali del prêt-à-porter incontrano la raffinatezza della linea Garde-Robe, dando vita ad un’uniforme adatta al caldo sole del mattino, all’improvviso temporale estivo e alle serate notturne. 

Il risultato è un’osservazione del movimento metropolitano, che fonde il nesso Balenciaga con il pulsare della vita reale in tempo reale.

Balenciaga spring 24.

Capital B inizia con classicità ed eleganza: una giacca total black dalle linee decise, stretta in vita con spalle rigide e appuntite, abbinata ad un dolcevita nero e una gonna lunga dello stesso colore. Seguono una serie di look scuri, che rendono le persone vaganti per la città di Parigi esseri affascinanti e misteriosi, parte di una community che rispetta i codici della Maison. Le lunghe silhouette sfiorano il suolo, le spalle sono oversize e il cappuccio diventa essenziale. I capi riflettono la vita quotidiana parigina, fatta di caos e ordine, di subbuglio e distinzione: i quadri delle felpe simboleggiano la densità del dinamismo urbano, mentre i pezzi apparentemente semplici indicano i gesti ordinari. La raffinatezza incontra elementi giocosi, come la gonna di spugna o lo stivale da motociclista che si trasforma in un vero e proprio pantashoe, combinando praticità e demi-couture; è una collezione austera e al tempo stesso divertente. L’oscurità di Capital B è punteggiata di dettagli gialli e interi look rosso fuoco che nel video appaiono come macchie di colore, sconvolgendo l’armonia delle tinte neutre del paesaggio. La storia messa in scena da Balenciaga si conclude con una serie di capi adatti alle serate parigine più chic: un lungo abito leggero con profondo scollo a V è seguito da silhouette aderenti, prima presentate nella variante scura, per poi trasformarsi in cascate di paillettes e frange luccicanti. A completare i look, grandi borse in rete adatte 24/7 si alternano a modelli più classici come la Locker Medium North-South Hobo Bag e la Hourglass Hinge; le scarpe mutano la loro forma in interi pantaloni e la punta dei sabot diventa extra allungata verso l’alto. L’occhiale da sole scuro dalla forma futuristica sottolinea l’impenetrabilità dei personaggi Balenciaga, che camminano davanti a “Le Dix” come esseri umani provenienti da un universo sconosciuto. 

 

Il video è diretto in un’unica ripresa continua da Mau Morgó e scandito dalla rielaborazione da parte di BFRND di “Sous le Ciel de Paris” di Édith Piaf. Presenta una situazione quotidiana, inserendo la Maison francese all’interno della vita reale, che al tempo stesso appare subito come un quadro di Parigi irreale. La normalità diventa portare fuori il cane indossando un lungo cappotto e una gonna di spugna e fare le consegne in bicicletta con giacche oversize. Forse Capital B è un sogno ad occhi aperti, dove il dinamismo e il caos della capitale francese si trasformano in rigore estetico e totale armonia imposta dai codici Balenciaga.  

BALENCIAGA SPRING 24.

COLLECTION

Exceptional Frenchness

2024.03.12

Hedi Slimane bilancia alla perfezione il raffinato con il casual. Le giacche da equitazione in tweed reinventano i codici Celine, mentre i trench romantici alleggeriscono gli spazi di Salle Pleyel.

SAINT LAURENT

GARBO MASCHILE

2024.03.06

Anthony Vaccarello rivisita i classici maschili con un tocco contemporaneo. I completi sono ampi, morbidi, staccati dal corpo, spesso in stoffe leggere e trasparenti, a volte impiegate a più strati. Il georgette e il satin di Saint Laurent sono avvolti da una palette cromatica ombrosa.

FASHION

Eternal Sunshine of the Spotless Mind

2024.03.06

Miu Miu esplora il nostro personale vocabolario vitale. Aprono la collezione una varietà di interpretazioni delle uniformi e degli abiti classici; sfilano chirurghi, assistenti, insegnanti, cameriere. La giovinezza dark di Miuccia Prada è incapsulata nelle proporzioni contratte e nei colori a contrasto. Un preludio futuristico introduce lo spettatore alle complessità della memoria umana.

COLLECTION

A DECADE-LONG ADVENTURE

2024.03.06

IT’S A BEAUTIFUL JOURNEY. I’M CONTINUING IT.

 

Una chiara retrospettiva nel lavoro di Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton è la collezione andata in scena per l’Autunno-Inverno 2024-2025. Un decennio di moda che ricorda forti emozioni, riflessioni e sentimenti. 

FASHION

BACK TO DEAUVILLE

2024.03.05

I colori della FW24 Chanel celebrano i cieli della Normandia, mentre i completi maschili donano equilibrio a un tipo di sofisticazione spiccatamente francese, eterea ma radicata.