Gio Ponti

Gio Ponti "L'Interprete" del perpetuo equilibrio tra tradizione, razionalismo e il problema dell'esistenza umana

2021.07.12 EXHIBITION

Di Muse Team

Giovanni Ponti viene considerato uno dei più influenti architetti e designer del ventesimo secolo. Interprete dello stile neo-borghese, nel corso della sua vita professionale sperimentò diversi stili, sorretto da una notevole capacità di captare e soddisfare le oscillazioni del gusto e le esigenze della committenza.

Dopo gli studi classici, si iscrisse alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, ma non si laureò prima della fine della Prima Guerra Mondiale, riportandone alcune decorazioni e numerosi ritratti ad acquerello con soggetti i compagni d’armi e alcune architetture di Palladio. Rientrato a Milano, si avvicinerà al gruppo dei “neoclassici milanesi”.

 

Iniziò la sua pratica architettonica nel 1921 adottando i principi del classicismo ispirati all’architettura con la sua villa in via Randaccio a Milano. Collaborò con la manifattura ceramica Richard-Ginori, dando il via a un rinnovamento della produzione.

 

Nel 1928 fondò il magazine Domus insieme a Gianni Mazzocchi, diffondendo nuove idee progettuali, in architettura, nel disegno di arredo e nelle arti decorative. Il concetto di italianità, unito a un avvicinamento alle teorie razionaliste, lo condurrà a concepire le prime “case tipiche”, chiamate “Domus”.

Un’idea di città diversa, colorata e ripetibile, per rinnovare il concetto di abitazione per la classe medio borghese, con un’ampia zona giorno, materiali poco costosi e un’evoluzione della vivibilità. Tra le più famose quella di via Letizia e in via del Caravaggio a Milano. Uno dei simboli pontiani è il grattacielo Pirelli a Milano (1956-1961), una figura senza vizi, dove l’architettura razionale viene applicata in ambito industriale, coniugando essenzialità e leggerezza. Ponti amava il suo lavoro: documentava, catalogava, fotografava tutti i suoi progetti, ma non per lasciarli in una teca. L’archiviazione era per lui un utilissimo strumento di lavoro su cui poteva continuamente intervenire e grazie al quale oggi non si dimentica il suo perpetuo stile moderno e tradizionalista allo stesso tempo.

“Agli architetti dovrebbe essere riconosciuto un ruolo di grande rilievo. Gli ingegneri hanno, diciamo, dei problemi da risolvere; gli architetti hanno il problema della vita umana.”

-Gio Ponti