Tal R trasforma la domesticità in un caleidoscopio di volti, oggetti e interni sospesi tra le pareti di un lontano mondo onirico e la realtà

Tal R trasforma la domesticità in un caleidoscopio di volti, oggetti e interni sospesi tra le pareti di un lontano mondo onirico e la realtà

2026.01.23 EXHIBITION

Di Benedetta de Martino

Alla Galerie Max Hetzler di Parigi, dipinti e sculture rivelano la poesia nascosta del quotidiano, dove dettagli familiari e scene comuni diventano universali e stranamente instabili. Ogni opera di Tal R invita lo spettatore a osservare da vicino, perdersi e riconoscersi nelle imperfezioni che rendono unica la vita di tutti i giorni.

Tal R. domestic

Galerie Max Hetzler, Paris

From January 17 until February 28, 2026

 

A volte capita, entrando nella casa di altri, che tutto sembra improvvisamente parlare: un divano stropicciato, una luce lasciata accesa, un oggetto fuori posto. È proprio lì, in quella soglia invisibile tra intimità e racconto, che Tal R ci fa entrare con domestic, la mostra che fino al 28 febbraio 2026 anima gli spazi parigini della Galerie Max Hetzler. L’artista Tal R alle storie lineari preferisce frammenti, lampi, immagini che sembrano riaffiorare come ricordi sullo schermo di uno smartphone. I suoi nuovi dipinti a olio e le sculture in bronzo, tutti realizzati nel 2025, nascono da scene quotidiane, da persone reali–amici, familiari–ma vengono subito spostati altrove. Cambiano volto, postura, atmosfera. Ciò che era personale si fa collettivo, ciò che era riconoscibile diventa ambiguo. È un gioco sottile tra verità e invenzione, in cui ogni opera funziona come una tessera di un puzzle incompleto, lasciato volutamente irrisolto.

 

Nei dipinti, figure femminili emergono da interni ricchi di pattern, colori tanto accesi, dettagli che sembrano moltiplicarsi senza un ordine ben preciso o comprensibile. Abiti, tende, tappeti, alberi in fiore: tutto convive sullo stesso piano visivo, come se l’occhio non sapesse dove posarsi. Tal R passa con naturalezza dall’astrazione alla figurazione, evocando echi lontani di Munch e Matisse, ma senza mai cadere nella citazione diretta. I volti sono semplificati, quasi maschere; i corpi, talvolta caricaturali, restano però stranamente seri, privi di ironia. C’è delicatezza in questo modo di guardare l’altro.

Tal R "Cat Costume", 2025. OPENING IMAGE: Tal R "Reading Dostojevskij", 2025.

“È difficile pensare a un pittore contemporaneo che abbia esplorato così tanti tipi di immagini […] e che sia riuscito a sviluppare così tante variazioni su ciascun tema o motivo trattato […] Tal R è generoso nei suoi doni, ma sa bene che non vanno accettati senza discernimento. Non c’è da stupirsi se è uno dei pittori più rilevanti di oggi.”

-Barry Schwabsky, in Tal R, London: Lund Humphries, 2019

Tal R "Orange Room", 2025.
Tal R "Children Sleeping", 2025.

Uno dei fili conduttori più intensi della mostra è la notte. Bambini che dormono, finestre scure, figure sospese in un tempo tra veglia e sogno. Tal R ci dice che osservare qualcuno che dorme significa confrontarsi con una distanza irriducibile. Dove sono, mentre li guardiamo? Cosa stanno vivendo, lontani da noi, anche se a pochi centimetri? Accanto ai dipinti, le sculture in bronzo amplificano questa sensazione di instabilità. Corpi allungati, mani e piedi sproporzionati, superfici incise da segni e graffi. Sono figure che sembrano arcaiche e contemporanee allo stesso tempo, come se appartenessero a un’epoca indefinita. È da questo caos controllato che emerge l’idea di domesticità: non come luogo rassicurante, ma come spazio imperfetto, ricco di stranezze e ripetizioni.

 

Alla fine, domestic non parla solo della casa dell’artista. Parla delle nostre. Dei gesti minimi che ripetiamo ogni giorno, delle immagini che diamo per scontate, dei dettagli che ignoriamo. Guardandoli con ostinazione, Tal R li spinge oltre il banale e li trasforma in qualcosa di universale. Ci ricorda che l’arte, come la vita, nasce sempre da ciò che abbiamo intorno.

 

Per maggiori informazioni Maxhetzler.com.