L’evoluzione tridimensionale della maglia di Stone Island Prototype Research_Series 09 tra laminazione ad aria e spettro cromatico

L’evoluzione tridimensionale della maglia di Stone Island Prototype Research_Series 09 tra laminazione ad aria e spettro cromatico

2026.01.19 MAIN FASHION

Testo Davide Di Santo

Un’esplorazione cromatica e materica che riscrive i codici dell’outerwear attraverso un’inedita laminazione ad aria in 3D: cento pezzi unici celebrano l’unione tra artigianato e sperimentazione industriale.

Il confine tra laboratorio scientifico e atelier di design si fa sempre più sottile nell’universo Stone Island, dove la ricerca non è mai un fine statico, ma un processo organico in costante divenire. Con il lancio della Prototype Research_Series 09, il brand guidato da una filosofia di “funzionalità utilitaristica” sposta l’asse della sua sperimentazione verso un territorio finora inesplorato dalla serie: la maglieria. Al centro del progetto si staglia un cardigan reversibile in ciniglia di cotone con cappuccio, un oggetto che abbandona la sua natura tradizionale per trasformarsi in un dispositivo tecnico avanzato grazie alla tecnologia Air-Blown Lamination.

 

Il cuore pulsante dell’innovazione risiede in un processo di accoppiamento in 3D: il capo viene adagiato su un manichino gonfiabile, con una membrana impermeabile e traspirante HDry® posizionata strategicamente al di sotto. Attraverso l’immissione di aria calda, il manichino si espande, permettendo alla membrana di aderire perfettamente alla struttura della ciniglia. Il risultato è un’estetica viscerale e complessa; la superficie si increspa leggermente, lasciando intravedere la trama tridimensionale del filato e preservando la profondità tattile del tessuto originale nonostante lo scudo tecnico.

Con questa collezione il brand punta a “ridefinire i confini dei processi produttivi presentando un nuovo sviluppo pionieristico nella costruzione del capo: la maglia con laminazione ad aria”

L’unicità non è però affidata solo alla tecnologia, ma a una curatela cromatica senza precedenti: la serie si compone di 100 esemplari, ognuno declinato in una sfumatura differente, creando un gradiente che spazia da tonalità vibranti a nuance mélange e tenui. È in questo equilibrio tra rigore industriale e sensibilità artigianale che risiede l’anima del progetto, sottolineata dal dettaglio delle zip tagliate rigorosamente a mano dopo la laminazione.

 

Durante la Milano Fashion Week, questa genesi tecnologica viene tradotta nel linguaggio dell’arte installativa attraverso “Apparatus”, l’opera di Ken-Tonio Yamamoto ospitata in via Tortona 31. Decostruendo la struttura delle macchine per maglieria circolari, Yamamoto trasforma i componenti industriali in frammenti di un’esperienza sensoriale, dove elementi gonfiabili e un’installazione sonora dedicata guidano il visitatore nel viaggio allegorico del capo, dalla materia grezza alla complessità del prodotto finito. Con questa nona iterazione, Stone Island non si limita a produrre abbigliamento, ma riafferma la sua posizione di pioniere capace di trasformare la ricerca teorica in un’esperienza visiva e tattile, disponibile in store selezionati al prezzo di €1.000,00 come testimonianza tangibile del futuro dell’outerwear.

 

Per maggiori informazioni Stoneisland.com.