Sixties Surreal
Whitney Museum of American Art, New York
From September 24th, 2025 until January 19th, 2026
Sixties Surreal è una mostra ambiziosa che offre una nuova interpretazione dell’arte americana tra il 1958 e il 1972. Curata con rigore storico e una prospettiva ampliata, l’esposizione riunisce opere di oltre cento artisti per presentare un ritratto inatteso e sorprendente di un periodo segnato da tensioni sociali, trasformazioni culturali e profonde inquietudini esistenziali. Al centro della mostra si trova una corrente estetica spesso trascurata nella narrazione canonica della storia dell’arte del dopoguerra: l’immaginazione psicologica, l’erotismo visionario e le tensioni politiche—discendenti dell’eredità surrealista, ma reinterpretate in una forma radicalmente americana. Piuttosto che fare riferimento diretto al Surrealismo storico, Sixties Surreal esplora la sua impronta sotterranea e il modo in cui questa venne tradotta ed evoluta negli Stati Uniti degli anni ’60 in un linguaggio diffuso e quotidiano—capace di assorbire le contraddizioni della realtà e di rifletterle come immagini disturbanti, ironiche e visionarie.
opening image: Shigeko Kubota, Self-Portrait, c. 1970–71.
In un’epoca in cui la realtà sembrava sempre più irreale—a causa dei rapidi cambiamenti tecnologici, delle lotte per i diritti civili, della guerra del Vietnam e delle trasformazioni sociali del dopoguerra—molti artisti cercarono nuove strategie visive per rappresentare un mondo in crisi. Tra gli artisti presenti figurano Diane Arbus, Yayoi Kusama, Louise Bourgeois, David Hammons, Romare Bearden e Lee Bontecou. Pur operando in città come New York, Los Angeles, Chicago, Houston o la Bay Area, questi artisti condividevano un’urgenza comune: rappresentare un mondo popolato da mostri interiori e fantasmi, visioni collettive e tensioni legate all’identità.
Le esperienze e i traumi della società americana di quegli anni costituiscono il punto di partenza di un surrealismo trasmesso attraverso pitture, fotografie, sculture e installazioni che, pur nella diversità dei linguaggi, evocano una sensazione condivisa: un presente che sfugge alla razionalità, dove sogno e incubo si intrecciano. Sixties Surreal non è solo una rilettura del passato, ma anche un invito a considerare il presente con occhi più aperti, riconoscendo che la realtà—allora come oggi—può essere più surreale di qualsiasi cosa l’immaginazione umana possa concepire.
Per maggiori informazioni whitney.org.