"The House of Prada" apre nuovamente le porte di un mondo già vissuto, fatto di esperienze, emozioni e sensazioni, reali e preziose

2026.02.27 MUSE FASHION

Di Lucrezia Sgualdino

Miuccia Prada e Raf Simons continuano per la Donna Prada il dialogo aperto con la collezione Uomo, una moda che è viva, personale, unica e radicata nella storia individuale di ciascuno.

La storia è un’espressione sociale del momento che si attraversa, è un ritorno continuo di caratteri che affrontano epoche differenti, cambiano, evolvono, ma poi tornano. Così come il circolo messo in scena da Miuccia Prada e Raf Simons per questa collezione Donna Autunno Inverno 2026. Le influenze di una corrente creativa o di un movimento artistico tornano rilevanti con il passare del tempo. Le modelle scelte per il défilé sono solo quindici, come a rappresentare l’essenzialità dell’individuo, la necessità di ripresentarsi radicati ad elementi reali e tangibili, la volontà di eliminare il superfluo e tornare a riconoscere cosa è davvero importante. Tutto scorre, tutto cambia, tutto torna. Quel before and next che permette di guardare in maniera consapevole a cosa è stato, per andare avanti. Quindici modelle, sessanta look. A ogni uscita, un layer scompare, in un processo di sottrazione che conduce all’essenza.

La femminilità è moderna, così come l’approccio al mondo sartoriale, gli abiti più sensuali sono ricamati con dettagli brillanti, le lunghezze non sono esagerate, le camicie si aprono e i top si accorciano. La palette colori della collezione è ricercata: colori più seri come nero, grigio e blu scuro vengono accesi da tonalità calde e vibranti quali rosso, azzurro, rosa, giallo, verde e marrone. Il tutto intervallato da pattern dall’aura romantica, spezzati però da strappi e layers differenti. Si inizia con i cappotti che sono lunghi, i volumi essenziali, ritorna il doppio petto così come gli abbinamenti sartoriali e le classiche camicie dal taglio maschile, la pelle di giacche e cappotti diventa una lunga lingua di pelliccia applicata sui capispalla più sportivi. Nelle proposte di maglieria i cardigan si aprono con profonde zip, e le calde sciarpe multicolore donano una spinta creativa ai look più formali. Le gonne e gli abiti arrivano a sfiorare il ginocchio, i materiali vengono alternati e sovrapposti, i diversi livelli permettono di accentuare movimento e fluidità dei pezzi e della collezione che va mano a mano ad alleggerirsi. Le versioni trasparenti in tulle semi rigido sono proposte sopra shorts dal taglio sportivo, in nylon o tessuto tecnico. Tutto ricorda casa, ricorda il guardaroba perfettamente umano che ogni donna conosce e indossa nel quotidiano. I quindici look del finale, a cui si è arrivati uscita per uscita, sono la vera essenza della collezione Autunno Inverno 2026 della Donna Prada: due abiti di cotone bianco con stampa a contrasto; una prospettiva del sartoriale con gonne midi e un abito dal taglio shirt; un’ode all’iconico nylon con un abito nero stretto in vita e completi shorts and tops; un dettaglio di maglieria e dei ricami con strass applicati; il tulle trasparente di abiti e gonne a chiudere lo show. 

“Il layering ha un significato profondo. All’interno della collezione, i capi vengono sovrapposti e poi tolti—e in questo processo, la nostra percezione dei singoli capi, degli outfit e delle donne che li indossano si trasforma continuamente.”

— Miuccia Prada

È una collezione che risulta a tratti disturbante e scomoda, proprio perché così autentica e diretta nella narrazione. Tutto parla del carattere umano e sfaccettato dell’individuo: i colori, i materiali, gli accostamenti dei pezzi, lo styling della collezione, la scelta del casting e la decisione di togliere anziché aggiungere. Ogni dettaglio è studiato per raccontare un percorso allo stesso tempo moderno e storico, contemporaneo e primordiale. Tutto è raccolto da un imbuto comune, e viene raccontato secondo una prospettiva che potrebbe essere di chiunque tra noi. Pensieri ed epoche distanti, stili differenti, tutto collima in una collezione che ha tante sfaccettature, che si spoglia di ogni fronzolo inutile. Una collettività che raccoglie la sicurezza di ciò che è stato, l’incertezza di ciò che sarà ma nella forte volontà di guardare avanti, di procedere a testa alta con un rispettoso senso del dovere. È una casa, anzi un mondo, quello raccontato da Miuccia Prada e Raf Simons, che fa riflettere sull’importanza di valori comuni, di bellezza, di novità; l’importanza di riflettere sull’idea di bellezza e la capacità di trasformarla sempre in qualcosa di nuovo ed essenziale. 

“Siamo interessati a ciò che, nel corso della storia, è stato definito bello, ma cerchiamo di ridefinirlo. Qui, i capi sono frammentati, spezzati, con nuovi contrasti che emergono.”

— Raf Simons