L’arte del viaggio nel tempo, tra le nuove icone di Louis Vuitton e la rinascita di Daniel Roth e Gérald Genta

L’arte del viaggio nel tempo, tra le nuove icone di Louis Vuitton e la rinascita di Daniel Roth e Gérald Genta

2026.01.23 WATCHES

Di Davide Di Santo

Un’immersione esclusiva nel cuore di Milano, dove l’alta orologeria incontra il savoir-faire artigianale e l’audacia creativa durante la 7a edizione della kermesse privata del Gruppo francese – LVMH Watch Week – dal 19 al 21 Gennaio in Europa dopo aver toccato le principali capitali internazionali (da Dubai a Ginevra, da Singapore a Miami, poi a New York e Parigi).

Il civico di via Montenapoleone a Milano si è trasformato, per un giorno, nel confine sottile tra eredità storica e visione futuristica. In occasione della LVMH Watch Week 2026, la boutique Louis Vuitton ha aperto le sue porte a giornalisti, clienti e retailer convocati come a una première, per un percorso sensoriale che celebra non solo la precisione meccanica, ma la poesia del viaggio. Ad accoglierci, uno staff impeccabile, custode di storie che vanno ben oltre il semplice ticchettio di un movimento.

 

Il viaggio è iniziato con un ritorno alle origini: la Camionnette. Non un semplice orologio da tavolo, ma un capolavoro in miniatura che reinterpreta lo storico furgone da consegna della Maison del primo Novecento. In alluminio color zafferano e blu sibillino, questo “oggetto del tempo” nasconde sotto il cofano un movimento L’Epée 1839 con 8 giorni di riserva di carica, trasformando un simbolo del patrimonio logistico in pura fantasia meccanica, come illustrato da Matthieu Hegi, Direttore Artistico di La Fabrique du Temps Louis Vuitton: “Volevamo onorare l’aspetto originale di questo veicolo leggendario, che racconta la storia dei primi giorni della Maison. Questo pezzo accende l’immaginazione, riportandoci nel mondo sconfinato della fantasia infantile.”  

 

Passando al polso, il Tambour Convergence Guilloché in oro rosa incanta per la profondità del suo quadrante, una tela su cui l’arte millenaria del guillochage a mano crea riflessi ipnotici, celebrando l’unione definitiva tra i vari atelier di La Fabrique du Temps.

“L’appuntamento di inizio anno serve a dare la spinta giusta, presentando novità e pezzi eccezionali nel segno di una passione creativa comune, pur nella diversità delle Maison”

-Jean-Christophe Babin, CEO divisione orologi LVMH

La collezione Escale ha poi preso il centro della scena, declinando il concetto di “scalo” in complicazioni sublimi. Abbiamo ammirato l’Escale Minute Repeater in oro rosa, una sinfonia meccanica, seguita dalla maestosità dell’Escale Worldtime in platino. Quest’ultimo, con il suo quadrante dipinto in miniatura che riporta 24 bandiere ispirate ai motivi storici dei bauli, è un inno alla personalizzazione d’epoca. La versione con Central Flying Tourbillon eleva ulteriormente la sfida, integrando una danza cinetica al centro di un quadrante in smalto grand feu.

 

Il tour è proseguito con il dualismo dell’Escale Twin Zone, presentato sia nella calda versione in oro rosa che nell’eterea variante in platino con quadrante in avventurina e diamanti, perfetta per chi attraversa i fusi orari con stile. A chiudere il capitolo Louis Vuitton, l’Escale Tiger’s Eye: un’edizione limitata a soli 30 pezzi dove l’occhio di tigre, con le sue venature dorate e brune, si fonde con una cassa in oro giallo, segnando un debutto prezioso per la collezione.

“La nuova Escale rappresenta l’orologeria funzionale al suo meglio. Ogni calibro è stato progettato con chiarezza e precisione; complicazioni che servono davvero il viaggiatore, rifinite secondo i più alti standard della haute horlogerie.”

-Michel Navas, Maestro Orologiaio e co-fondatore di La Fabrique du Temps

Cambiando scenario, ci siamo spostati in un’area riservata alla pura eccellenza indipendente. Qui, la rinascita di Daniel Roth si manifesta nell’Extra Plat Rose Gold Skeleton. La sua iconica cassa a doppia ellisse rivela ora la brillantezza interna del calibro DR002SR, un movimento interamente in oro rosa lavorato a mano con angoli interni che sfidano le capacità umane. Infine, l’eredità di Gérald Genta rivive nella collezione Geneva Time Only. Con una cassa a “cuscino” che bilancia audacia e discrezione, questi segnatempo in oro rosa e bianco incarnano l’ “Esprit de Genève“: una maestria orologiera senza pretese ma dal carattere scultoreo inconfondibile. In questa giornata milanese, Louis Vuitton non ha presentato solo orologi, ma ha riaffermato una filosofia: il tempo non è solo un numero, ma un viaggio che merita di essere vissuto con audacia e bellezza.

 

Per maggiori informazioni Louisvuitton.com.