UNA NUOVA ERA LOEWE

UNA NUOVA ERA LOEWE

2025.10.04 FASHION

Testo di Lucrezia Sgualdino

Una nuova visione creativa per Loewe che vede affiancarsi sperimentazione e sensibilità contemporanea, ridefinizione e omaggio, innovazione e tensione. Jack e Lazaro portano in scena una narrazione inedita e audace.

Uno dei tanti momenti più attesi della stagione, il debutto di Loewe con la guida dei due Direttori Creativi Jack McCollough e Lazaro Hernandez: le loro estetiche hanno sempre viaggiato tra aspetti di sperimentazione e attenzione al contemporaneo. Il tone of voice che hanno caratterizzato il loro lavoro fino a qui era quello di un racconto che fosse inedito e allo stesso tempo audace, deciso, sicuro. I loro messaggi sono chiari e forti. Con dei codici così radicati, con un brand tanto attento all’artigianalità come Loewe le aspettative erano alte. L’innovazione è sempre stata una costante, e così si è dimostrata anche oggi, all’inizio di questa nuova fase. Le lavorazioni della pelle, le ricerche nei tessuti e nelle forme, il dialogo tra la tradizione e l’avanguardia, tra il passato e il futuro. Il linguaggio di Loewe è fin da sempre rigoroso ma allo stesso tempo poetico, romantico per certi versi ma tanto diretto e minuzioso per altri, la visione del brand è storicamente proiettata al guardare avanti in maniera insolita e inaspettata. 

Il défilé racconta di una collezione pienamente estiva, una vera e propria esplosione di colore. I primi look ci trasportano quasi in un mondo fantastico, abiti semi rigidi dalle linee corte ma dai volumi solidi. La pelle appare subito come protagonista indiscussa, passa dagli abiti alle borse, per ritornare su giacche strutturate dalle forme minimaliste. Le strutture conferiscono quasi un effetto cartoon al racconto, una storia che sembra divertente e giocosa, come lo spirito della stagione calda, un racconto dinamico che lascia alternarsi colori, materiali, lunghezze e volumi. Fa capolino il denim indossato con semplici cardigan annodati sulle spalle nude, così come il cotone su abiti a pannelli e gonne asimmetriche, le silhouette che all’inizio sembravano volersi ridurre sempre più, si allungano e si movimentano. La sartorialità dei tagli di giacche e gonne si trasforma in completi dai volumi increspati, e contrasta l’aspetto sporty chic di ampi bomber in nylon tecnico. Le fantasie sono sussurrate, vi sono piccoli fiori appena accennati e righe invece più definite. La lavorazione e l’attenzione ai dettagli ritorna a farla da padrone. Alcune delle borse iconiche sono rivisitate, la pelle morbida viene intagliata e abbellita di dettagli soffici, alcune proposte con doppio manico si trasformano in suede, e poi appaiono delle piccole pochette trasparenti portate a mano dalla struttura rigida e dalla forma irregolare. Il vero materiale di ricerca appare invece sulle scarpe, una gomma presentata in ogni variante colore, dal trasparente al nero opaco, passando dal giallo al rosso acceso, alle volte verniciato. 

“In essa risiede un’intensità cromatica e una sensualità radicate in Spagna, insieme a un ottimismo e uno spirito con cui ci sentiamo profondamente in sintonia. Funziona da punto di partenza, una sorta di preludio a ciò che ci attende.” 

— Jack McCollough e Lazaro Hernandez

La collezione è stata preceduta da una prima campagna lanciata nelle scorse settimane, scattata da Talia Chetrit che lasciava presagire una collezione e una moda d’avanguardia. Immagini dal taglio fresco e reale che ci hanno fatto assaporare una direzione ben precisa per questo nuovo capitolo di Loewe, un nuovo dialogo, un nuovo spirito. Una fotografia, quella scelta, dallo stile intimo, come è stato oggi il défilé di questa prima collezione: visioni e racconti personali di due designer sorprendenti che si sono messi a nudo, che hanno raccontato la loro visione di codici così antichi e radicati. E forse quest’insieme di colori, forme e spensieratezza è proprio un invito a godersi tutto ciò che di buono ci si presenta davanti, a credere in un cambiamento sempre positivo. Ad avere fiducia nella moda che riflette i tempi, cambia, evolve, ed emoziona sempre.