MANIFESTO

#65

MUSE TWENTY FANZINE

IL NOSTRO TEMPO

2024.12.19

Testo di Felicity Carter

In occasione dei 30 anni di storia della Fondation Cartier con il cinema, la mostra Il Nostro Tempo, CinéFondationCartier apre alla Triennale di Milano.

Il Nostro Tempo, CinéFondationCartier

Triennale Milano, Milan

From December 12th, 2024, until March 16th, 2025

 

 

La Fondation Cartier pour l’art contemporain e la Triennale di Milano presentano Il Nostro Tempo, CinéFondationCartier, una mostra che rende omaggio alle opere cinematografiche e ai creativi di tutto il mondo.

 

Coinvolge dodici artisti — alcuni dei quali presentati per la prima volta in Italia — l’attrice brasiliana Gabriela Carneiro da Cunha e il regista Eryk Rocha; il fotografo Raymond Depardon, la produttrice Claudine Nougaret, il regista Jonathan Vinel e la sceneggiatrice francese Agnès Varda; La mostra è stata organizzata in collaborazione con i seguenti artisti: il regista e sceneggiatore paraguaiano Paz Encina, il regista Morzaniel Iramari, i fratelli coreani PARKING CHANCE, il regista armeno di film d’essay Artavazd Pelechian, lo sceneggiatore e regista rumeno Andrei Ujica e il regista cinese Wang Bing, una delle figure di spicco della cinematografia documentaria.

 

La mostra affonda le sue radici nella trentennale storia d’amore della Fondation Cartier per il cinema, che ha creato rapporti duraturi con registi e creativi del settore. Il Nostro Tempo, curato da Chiara Agradi della Fondation Cartier, esplora l’intricato processo di produzione e linguaggio cinematografico e la sua capacità di interagire e contaminarsi con altri linguaggi della creatività contemporanea.

I lavori esposti provengono da una gamma eterogenea di creativi, di generazioni e geografie diverse, plasmati da background ed esperienze differenti, ma tutti e dodici gli artisti hanno qualcosa in comune: il desiderio di riflettere il loro mondo attraverso le immagini in movimento.

 

Mettendo a nudo le loro personali riflessioni sul presente e sul passato, gli artisti presentano al pubblico le contraddizioni del mondo contemporaneo, evidenziando la fragilità dei sistemi divisi dal conflitto, ma anche la bellezza e la speranza che si possono trovare lungo il cammino.

 

Un percorso sensoriale che esalta le qualità tecniche ed estetiche delle opere cinematografiche, alcune delle quali appartengono alla Fondazione, mentre altri film sono stati presentati in parallelo o prodotti con il suo supporto — e sia che si tratti di opere brevi o eccezionalmente lunghe, ognuna ha il suo spazio dedicato. Queste libertà su misura sono state pensate da bunker arc per garantire un’esperienza di visione riflessiva e, in linea con l’etica della mostra, sfidano anche le regole convenzionali delle visite ai musei, incoraggiando invece i visitatori a fermarsi, contemplare e tornare.

“Paesaggi intimi e universali si fondono in un’orchestra di immagini in movimento, e ognuno degli artisti presenti svolge un ruolo nella scrittura della nostra storia collettiva attraverso la propria esperienza del mondo.”

Fondation Cartier

Il percorso espositivo riflette l’architettura relazionale all’interno della quale le opere sono presentate: attingendo agli elementi chiave del cinema come medium — luce, buio, movimento — ogni film segnala il successivo o fa eco al precedente, incoraggiando i visitatori a trovare il proprio percorso senza costrizioni.

 

In concomitanza con la mostra, Triennale Milano e Fondation Cartier hanno stretto una collaborazione con la Fondazione Piccolo America – Cinema Troisi, con sede a Roma, per creare un programma giornaliero di proiezioni e conferenze che offra al pubblico la possibilità di saperne di più sul cinema contemporaneo, sull’arte e sulla loro fusione, grazie a voci e creatori di visioni di spicco del settore.

 

 

Per maggiori informazioni triennale.org.

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