GUCCI: THE TIGER

GUCCI: THE TIGER

2025.09.24 FASHION

Testo MUSE Team

Gucci firma un nuovo capitolo della sua storia con un gesto audace e sorprendente: il debutto cinematografico di The Tiger, un cortometraggio diretto da Spike Jonze e Halina Reijn.

Il nuovo Direttore Creativo della maison propone una visione radicale, intima e profondamente estetica del concetto di famiglia e di “Gucciness”. Il cortometraggio The Tiger è stato presentato in anteprima a Milano il 23 settembre, con proiezioni selezionate anche a New York. Interpretato da un cast stellare che include Demi Moore, Edward Norton, Elliot Page e Kendall Jenner, racconta la vicenda di Barbara Gucci, presidente di Gucci International e figura centrale di un clan familiare di potere, ma anche fragile e iper-curato. Demi Moore nei panni della protagonista, Barbara, organizza un ricevimento sontuoso per celebrare il proprio compleanno nella residenza di famiglia. Sotto alla facciata fatta di un’eleganza patinata, si cela un equilibrio precario: aspettative, status, affetti e identità iniziano a sgretolarsi quando la serata prende una piega inattesa. La trama è arricchita da tensioni affettive e dettagli stilistici estremamente accurati. The Tiger non è solo un film: è un’installazione narrativa che vuole presentarsi al pubblico come performance estetica, una sfilata sotto forma di cinema.

Ancor prima del film diretto da Jonze, La Famiglia è la prima collezione firmata da Demna per Gucci. Anticipata da un lookbook fotografato da Catherine Opie, la collezione si compone di 37 look e rappresenta un’anticipazione concettuale alla prima sfilata ufficiale del designer, prevista per febbraio 2026. Coerentemente alla cifra stilistica di Demna, La Famiglia si distingue per l’estetica sovversiva e l’ironia tagliente; archetipi contemporanei diventano personaggi immaginari racchiusi in cornici opulente, come ad esempio La Bomba, L’Androgino e La V.I.C. : etichette volutamente provocatorie che giocano con l’identità, la moda e le aspettative sociali. Tra i pezzi chiave della collezione spicca il ritorno della storica Gucci Bamboo 1947, reinterpretata per l’occasione con volumi destrutturati, nuove proporzioni fluide e una selezione di materiali inaspettati, che ne trasformano l’iconicità in qualcosa di radicalmente attuale. Completano la proposta una serie di mocassini, accessori scultorei e dettagli studiati per lasciare un segno visivo immediato: oggetti pensati non solo per essere indossati, ma per diventare veri e propri simboli riconoscibili.

“Per me, tutti questi archetipi rappresentano il mondo Gucci e i futuri clienti del brand. Ognuno potrà trovare nella collezione qualcosa che gli appartiene.”

-Demna Gvasalia

La visione di Demna, ben nota per la sua capacità di coniugare cultura pop, critica sociale e sensibilità couture, sembra voler ridare a Gucci un’identità forte e attuale, capace di parlare tanto ai nostalgici quanto alla nuova generazione. Quello che rimane di questo primo assaggio, è l’intenzione molto chiara di parlare di moda non limitandosi al prodotto, aspirando a raccontare un mondo articolato e difficile. Gucci scommette sulla narrazione di un mondo in cui gli abiti sono carichi di significati, quindi sulla costruzione di senso. The Tiger segna così la nuova era della Maison.