Cartier & Myths
Palazzo Nuovo, Rome
From November 14 until March 15, 2026
Per la prima volta, il Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini decide di aprirsi a una mostra temporanea che porta con sé un peso culturale e simbolico sorprendentemente intenso: Cartier e il Mito ai Musei Capitolini. Qui, le creazioni luminose della Maison dialogano con le antiche sculture in marmo appartenute al cardinale Alessandro Albani, cuore originario del museo, mentre reperti provenienti da collezioni italiane e internazionali ampliano ulteriormente il racconto. Guidata dalla sensibilità curatoriale di Bianca Cappello e Stéphane Verger, l’esposizione mette in risalto un legame profondo e quasi istintivo tra il linguaggio creativo di Cartier e la grande tradizione dell’arte classica, soprattutto quella greca e romana.
È sorprendente vedere come, a partire dall’Ottocento, la Maison parigina abbia saputo rielaborare i simboli dell’antichità, trasformandoli in gioielli dal fascino attuale e inconfondibile, in continuo dialogo con il vasto patrimonio artistico della Capitale. La mostra ripercorre le tendenze culturali che hanno modellato la visione di Grecia e Roma tra XIX e XX secolo, mettendo in luce quanto l’Italia—e Roma più di ogni altra città—abbia inciso sul percorso creativo di Cartier. Con questa nuova iniziativa, la Maison invita a un viaggio capace di far convivere epoche lontane: da un lato l’aura solenne dell’antico, dall’altro la finezza contemporanea del design dei gioielli. Le opere esposte mantengono intatto il valore di uno stile eterno, eppure, nel guardarne i dettagli, sembra quasi naturale collocarle nella sensibilità del presente.
Come il nome della mostra anticipa, un tema centrale dell’esposizione è l’ispirazione al mito, la narrazione antica e simbolica per eccellenza. Per gli antichi il mito era un racconto solenne, veniva divulgato con scopi educativi, utilizzato per dare delle spiegazioni alle contraddizioni della vita e ai fenomeni della realtà. Questo stesso spirito ha nutrito le creazioni Cartier fin dall’inizio del XX secolo, fornendo infiniti riferimenti a divinità antiche come Afrodite, Dioniso, Apollo, Eracle, Zeus e Demetra. Ognuna di queste figure è messa a confronto con gioielli che ne reinterpretano l’essenza, invitando il pubblico a riscoprire nella collezione permanente i modelli originari. Inoltre, i visitatori hanno l’incredibile opportunità di approfondire le tecniche e i processi di realizzazione dei gioielli, con un ritorno agli antichi riferimenti all’età romana.
La mostra si distingue anche per la collaborazione creativa con il Maestro Dante Ferretti, che realizza per l’occasione una scenografia cinematografica, e per gli elementi immersivi come le installazioni olfattive curate dalla profumiera di Cartier, Mathilde Laurent, e l’esposizione di pietre dure incise che incarnano miti e divinità. Cartier e il Mito racconta una storia di continuità e trasformazione, in cui le strade tra il passato classico e la modernità in continuo divenire si incontrano in un percorso estetico ricco di implicazioni culturali. Qui i gioielli firmati dalla Maison Cartier si fanno portatori di una bellezza eterna, proprio come i miti che li ispirano.
Per maggiori informazioni Museicapitolini.org.