Brioni reinventa il Grand Tour con capi che vivono con chi li indossa, dal lavoro alla montagna fino alla sera

Brioni reinventa il Grand Tour con capi che vivono con chi li indossa, dal lavoro alla montagna fino alla sera

2026.01.18 MAIN FASHION

Testo Benedetta de Martino

Per la stagione Fall/Winter 2026/2027 Brioni presenta un viaggio emotivo tra sartoria, materiali nobili e suggestioni italiane, ridefinendo così il power dressing maschile. Dal giorno alla sera, dalla città alla montagna, lo stile Brioni accompagna il corpo e ne segue l’evoluzione.

Una volta, entrando negli archivi Brioni, un sarto raccontò che alcuni clienti chiedevano di allargare appena una giacca dopo anni, non perché fosse diventata stretta, ma perché il corpo era cambiato e aveva nuove esigenze. È un aneddoto minimo, quasi domestico, ma spiega molto meglio di qualsiasi slogan cosa significhi davvero indossare Brioni: non adattarsi a un abito, bensì lasciargli il tempo di diventare parte della propria vita. Da qui parte idealmente la collezione Fall/Winter 2026/2027, che ha l’ambizione rara di restare a lungo.

 

La nuova proposta della Maison prende forma come un viaggio, ma non nel senso comune del termine. È un percorso emotivo di luoghi che appartengono alla memoria del marchio. Un Grand Tour contemporaneo, senza cartoline né nostalgia, in cui l’Italia non è mai citata apertamente ma sempre presente, come un sottofondo culturale che catturiamo nei colori, nelle proporzioni, nel modo in cui i capi cadono sul corpo. Il guardaroba immaginato da Brioni è innanzitutto moderno poiché pensato per accompagnare l’uomo nell’arco dell’intera giornata, h24, senza passaggi evidenti tra un contesto e l’altro. È qui che la collezione mostra la sua intelligenza: l’eleganza non viene mai “catalogata”. L’abito formale non vive immobile e isolato, ma dialoga con elementi più rilassati del giorno; il casual non rinnega la sartoria, la include in qualche modo. Una giacca da ufficio trova naturale continuità accanto a un capo di ispirazione militare, una cravatta in maglia smorza la rigidità del completo, mentre motivi classici elevano pezzi apparentemente informali.

In questa storia contemporanea, a rendere possibile questo equilibrio sono i tessuti, tra cui cashmere, vicuña, lane nobili, seta e cotone. Non sono semplicemente materiali, sono infatti utilizzati come strumenti narrativi. Raccontano un’idea di comfort sofisticato, in cui la qualità si percepisce al tatto e nel movimento, come è giusto che sia. È una sartoria che nobilita il ritmo della vita reale. Di conseguenza, la palette cromatica segue la stessa logica. I colori sembrano emergere da superfici naturali: le tonalità calde ricordano la luce quieta del tardo pomeriggio e le materie delle architetture antiche, mentre accenti più intensi dal melanzana al bordeaux, passando per verdi vibranti e rosa polverosi, aggiungono profondità. I grigi, declinati in una gamma ampia e mai piatta, rimandano ad una dimensione urbana, ritroviamo qui le architetture della città. Uno degli aspetti più interessanti della collezione è la rilettura del concetto di potere nell’abbigliamento maschile. Il cosiddetto power dressing si traduce in una sicurezza fatta di proporzioni misurate: i classici doppiopetto e spezzati cromaticamente raffinati, pantaloni dal taglio fluido. 

Il discorso prosegue nei capispalla. Cappotti reversibili, piumini morbidi, cardigan pensati per il layering. Le giacche blouson in camoscio e pelle di cervo, rifinite con bordi tinti a mano, sono forse tra i capi più riusciti. Anche Brioni, sulla scia di molti brand in questa Fall/Winter 2026/2027 e nel clima dei tanto attesi Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, volge lo sguardo alla montagna in senso più tecnico e sportivo. Dimostra come anche l’abbigliamento tecnico possa essere interpretato con una sensibilità sartoriale. La Mountain Capsule unisce materiali tecnici performanti a soluzioni raffinate, confermando che la funzionalità non deve rinunciare all’eleganza quando il progetto è guidato da una visione coerente. Gli accessori completano il racconto: borse dalle forme riconoscibili e calzature costruite secondo i più alti standard artigianali, anche queste pensate per durare.

 

Alla fine, il bello di questa collezione è proprio il non proporre un modello astratto di uomo, ma un’idea concreta di stile come esperienza quotidiana. Un’eleganza che si riconosce nel modo in cui si indossa. E, soprattutto, nel modo in cui resta.