La collezione Spring Summer 2026 di Bottega Veneta è un omaggio alla bottega come luogo di saperi condivisi e artigianalità collettiva. I capi sono costruiti con la stessa precisione della sartoria maschile italiana, che Trotter analizza per conferirle una nuova fluidità. I materiali, come la nappa e il cotone, vengono lavorati con estrema attenzione e cura nei dettagli, lasciando che la forma segua la funzione. La collezione ha un legame forte con tre città, Venezia, Milano e New York, che diventano tappe simboliche di questo racconto, ognuna contribuendo con dei tratti diversi: la ricchezza sensoriale della prima, l’essenzialità della seconda, l’energia metropolitana della terza. In questa mappa si muove una linea di abiti coerente, attraversata da un unico fil rouge: la soft functionality originaria dell’Intrecciato, la tecnica simbolo della maison, qui rinnovata e declinata su abiti e accessori con sensibilità. È la struttura a dettare il ritmo: trench coat che avvolgono senza costringere, capi che sembrano decostruirsi per rivelare la loro struttura leggera. Il linguaggio sartoriale è ovunque ed è espressione di un’eleganza che si muove, che respira.
“È come entrare in una pasticceria dove puoi scegliere tutto: materiali eccezionali, maestria straordinaria, una tradizione ricchissima.”
I richiami agli anni Sessanta e Settanta sono evidenti: decenni segnati da cambiamenti sociali e culturali profondi, soprattutto sul fronte dell’identità femminile. Questi riferimenti si traducono in abiti dalle linee essenziali, tagli definiti e proporzioni equilibrate. Louise Trotter propone una visione di donna concreta e sofisticata, lontana da ogni teatralità, in piena coerenza con il linguaggio sobrio di Bottega Veneta. Le ampie gonne plissettate e i cappotti in pelliccia sintetica dal movimento fluido esprimono una padronanza costruttiva evidente, anche nei look più scenografici. Una moda che, pur nel gesto creativo, rimane sempre aderente alla realtà del quotidiano.
“Bottega non ha mai puntato su loghi o ostentazione. Ho preferito concentrarmi sulla struttura, sull’architettura del capo.”
Le borse, da sempre emblema dell’identità e del savoir-faire di Bottega Veneta, rappresentano una parte centrale della narrazione visiva della collezione. Più che semplici accessori, diventano l’espressione di una visione che rilegge l’heritage della maison con uno sguardo contemporaneo. I modelli storici vengono aggiornati: la Lauren acquista nuove proporzioni, la Knot adotta una struttura più morbida, mentre la Cabat, pur reinterpretata in versione clutch, mantiene intatto il suo rigore architettonico. Accanto a questi classici rivisitati, spiccano nuove proposte come la Squash, la Framed Tote dal formato allungato e la Crafty Basket, autentiche sculture tessili che mettono in risalto la complessità e la bellezza della lavorazione artigianale. Oggetti che parlano non solo di stile, ma anche di cultura materiale e tradizione trasformata in design.
A dare ulteriore profondità all’esperienza della sfilata è l’intervento di Steve McQueen, regista e artista britannico riconosciuto per il suo approccio immersivo al suono e all’immagine. Per l’occasione, McQueen ha realizzato la colonna sonora intitolata ’66 – ’76, un’opera audio che intreccia le interpretazioni di Wild Is the Wind firmate da Nina Simone (1966) e David Bowie (1976). Due voci iconiche che si sovrappongono, si rincorrono e si completano amplificando l’intera esperienza e creando una sottotrama sonora densa di emozione e memoria. Non si tratta di un semplice accompagnamento musicale, ma di un vero e proprio intreccio acustico che rafforza il messaggio della collezione e ne estende la portata emotiva. Al suo esordio da Bottega Veneta, Louise Trotter sceglie un approccio misurato ma indimenticabile. Nessuna dichiarazione altisonante: il suo è un linguaggio fatto di contenuto, precisione e studio della storia del marchio. In un luogo dove la qualità si esprime con discrezione, il suo contributo emerge con eleganza e chiarezza. Un inizio che lascia intuire una direzione solida e duratura.