Beatriz González: la memoria come linguaggio, la grande retrospettiva arriva a Londra

Beatriz González: la memoria come linguaggio, la grande retrospettiva arriva a Londra

2026.02.25 EXHIBITION

Di Muse Team

Sei decenni di lavoro, 150 opere, un linguaggio visivo che non conosce confini tra arte e cultura popolare, tra storia e cronaca. La Barbican Art Gallery porta a Londra la retrospettiva più estesa mai dedicata in Europa a Beatriz González, figura imprescindibile dell’arte colombiana e latinoamericana. Una mostra che trasforma la memoria collettiva in immagine, con una forza che va ben oltre il suo contesto d’origine.

Beatriz González
Barbican Art Gallery, London
From February 25th, unitll May 10th, 2026

 

La Barbican Art Gallery di Londra presenta una grande retrospettiva dedicata a Beatriz González, figura centrale dell’arte latinoamericana contemporanea. Si tratta della sua prima mostra personale nel Regno Unito e, al contempo, della presentazione più estesa del suo lavoro mai realizzata in Europa. Con un arco temporale che abbraccia oltre sei decenni — dagli anni Sessanta ad oggi — la mostra ripercorre l’intera portata di una pratica artistica singolare, rivelando la sua perdurante forza, complessità e rilevanza. Nata in Colombia, González è una figura poliedrica: artista, storica dell’arte, curatrice ed educatrice. Nel suo Paese è conosciuta come la maestra, non solo per la profonda influenza esercitata su generazioni di artisti, ma per la lucidità con cui ha indagato il rapporto tra immagini, potere e memoria. “L’arte dice cose che la storia non può dire“, afferma — una convinzione che attraversa l’intera mostra e ne costituisce il nucleo concettuale. Con oltre 150 opere, molte delle quali non erano mai state esposte nel Regno Unito, la retrospettiva mette a fuoco un linguaggio visivo che ignora le gerarchie e i confini tra alto e basso, tra arte e cultura popolare. Dipinti, assemblaggi scultorei, interventi su mobili e installazioni monumentali coesistono in una densa e stratificata narrazione visiva.

Beatriz González - África adios (Africa Goodbye), 1968. Alonso Garcés Galería, Bogotá © Beatriz González. Courtesy the artist. Photo: Juan Rodríguez Varón

“L’arte dice cose che la storia non può dire.”

–Beatriz González

Tutto diventa una potenziale superficie narrativa, capace di assorbire e trasformare immagini tratte dalla storia dell’arte occidentale, dai mass media e dalla cronaca. La mostra si apre con le opere degli anni Sessanta, in cui González reinterpreta dipinti di artisti come Velázquez e Vermeer attraverso campiture piatte e scelte cromatiche audaci. In un’epoca dominata dall’astrazione, il suo impegno consapevole verso la figurazione rappresentava una presa di posizione netta. Un esempio emblematico è la serie Los suicidas del Sisga (1965), ispirata a una fotografia di cronaca.

Tradotta in colori saturi, l’immagine si spoglia di ogni sensazionalismo, diventando una meditazione intima sulla perdita e il lutto. Accanto alla pittura, la mostra valorizza gli esperimenti grafici e seriali di González. Serigrafie raffiguranti icone mediatiche come la Regina d’Inghilterra, Beethoven o Jackie Kennedy si affiancano a immagini tratte dalla stampa popolare, dove il quotidiano e il tragico convivono senza mediazioni.
Man mano che l’esposizione si dispiega, emerge con chiarezza come il lavoro di González si confronti, con crescente urgenza, con il contesto colombiano in cui ha vissuto e operato. Collage pittorici costruiti da immagini di stampa evocano il lutto collettivo, i corpi assenti e le comunità ferite. Serie come Las Delicias (1996–98) danno un volto a chi è rimasto, culminando in un raro e disarmante autoritratto segnato dalla vulnerabilità. La mostra si conclude con le opere più recenti, in cui un tono elegiaco si apre a uno spazio di memoria e riflessione condivisa. Co-prodotta con la Pinacoteca de São Paulo e l’Astrup Fearnley Museet di Oslo, la mostra alla Barbican rappresenta uno dei momenti centrali della stagione primaverile della sede londinese — un’occasione rara per incontrare un corpus di opere che, pur radicato in una storia specifica, parla con risonanza universale.

 

Per maggiori informazioni Barbican.org.uk.

Beatriz González - Señor presidente, qué honor estar con usted en este momento histórico (Mr President, What an Honor To Be with You at This Historic Moment), 1987. Casas Riegner, Bogotá © Beatriz González. Courtesy the artist