Ahead of the game: A$AP Rocky dimostra che, in un mondo di imitatori, distinguersi è un atto di visione e ispirazione

Ahead of the game: A$AP Rocky dimostra che, in un mondo di imitatori, distinguersi è un atto di visione e ispirazione

2026.01.29 MAIN WORDS

Photography BEAU GREALY

Fashion SARAH ELLISON

Interview ALEXIS MAIDA

Dalla Harlem degli inizi agli studi di Brooklyn, A$AP Rocky ripercorre un viaggio fatto di stile, istinto e libertà creativa. Un dialogo intimo sulla moda come linguaggio identitario, sulla musica come estensione del sé e sulla necessità di non forzare mai il proprio destino, in un mondo che corre ma dimentica il valore della visione.

A$AP Rocky in conversazione con Alexis Maida

 

Quando sono entrata negli studi di Brooklyn la scena che mi si è presentata era esattamente come l’avevo immaginata: una stanza piena di fumo, bassi potenti, un intero entourage che mi aspettava…Finalmente era arrivato il mio momento rap. In quell’istante un uomo molto affascinante è uscito dalla zona camerini vestito seguendo il migliore trend della stagione: era A$AP Rocky. Non rientrava negli schemi che mi ero immaginata per la situazione in cui mi trovavo. Sembrava sicuro di sé, raffinato e molto soddisfatto del suo abbigliamento. Aveva un sorriso gentile e un atteggiamento gradevole. Era molto originale e, dopo aver parlato con lui, mi sono resa conto che è esattamente come vuole essere. Non ci sono schemi per A$AP Rocky.

AM Che cosa significano per te gli A$AP Mob?

AR Significano molto. Quando ne sono diventato membro la ritenevo un’opportunità di guadagno vantaggiosa. Sono parte del gruppo da molto tempo e quando tornavamo ad Harlem dovevamo lottare. La gente pensava che fossimo ricchi.

 

AM Perché avrebbero dovuto pensarlo?

AR Perché nel 2008 indossavamo vestiti firmati Rick Owens e io portavo i jeans stretti. Non mi è mai interessato che cosa dicevano gli altri, facevo semplicemente ciò che ritenevo giusto per me e credo che sia questo atteggiamento che mi ha fatto arrivare dove sono ora. Sono entrato a far parte del gruppo perché aveva anche a che fare con la moda. Nessuno indossava le marche che portavo io: Raf Simons, Jil Sander.

 

AM E come mai conoscevi queste marche?

AR Sono andato a scuola a Soho. Per un periodo i miei brand preferiti erano Dolce & Gabbana, Dior e Kris Van Assche. Dopo mi sono orientato verso Givenchy e Saint Laurent. Questo risale al 2007, la gente soltanto adesso inizia a conoscere Givenchy, Saint Laurent e Alexander Wang. Guardami, sono bellissimo, la considero una benedizione. Mi piace il fatto che il mondo della moda sia stato aperto nei miei confronti. Voglio aprire le porte del futuro, ci sono stilisti e persone con aspirazioni che pensavano che non ce l’avrebbero mai fatta.

 

AM Adesso che sei uscito così allo scoperto, senti la necessità di evolvere?

AR Sto cercando di cambiare perché iniziano a imitarmi troppo. Quando prendi qualcosa di buona qualità e la riduci diventa piccolissima, minuscola. È un po’ come quando la gente si veste per fare yoga. Paragono tutto questo alla musica moderna.

“Non mi sono mai preoccupato di ciò che gli altri avrebbero detto. Ho sempre fatto ciò che sentivo giusto per me, e credo sia proprio questo che mi ha portato dove sono oggi. Mi sono unito al gruppo perché c’era una forte affinità con la moda. Nessun altro indossava i brand che sceglievo io: Raf Simons, Jil Sander.”

-A$AP Rocky

AM In che modo si ricollega alla tua musica?

AR Completa il mio stile, la mia moda e la mia musica. Tutto ciò che faccio, ogni singolo elemento della mia creatività completa ciò che sono come individuo. È semplicemente quello che faccio, non è niente di che. Ci sono altri come me che fanno la stessa roba e non ricevono nessun riconoscimento, mi ritengo fortunato per l’approvazione che ricevo.

 

AM Ci sono altri campi al di fuori della musica e della moda nei quali ti piace esprimerti?

AR Sì, sono regista di video. Sinceramente, sono uno spirito libero. Sono cresciuto in una famiglia cristiana e ho sviluppato una sensibilità che mi porta a non giudicare. È come uscire con un buddista stravagante.

 

AM Vedo che hai una croce su un dente.

AR Sì, però non sono un cristiano praticante, anche se non disprezzo questa religione. È il modo in cui sono cresciuto. Sono una persona viola, non vedo nessun colore tranne il viola.

 

AM A che punto della tua vita ti sei reso conto che il rap sarebbe diventato sicuramente la tua carriera?

AR Pensavo che sarei diventato un giocatore di basket o un rapper. Ho iniziato a fare rap mentre giocavo a Mortal Combat. Esattamente come un bambino di 8 anni. Quando ho compiuto 13 anni mi comportavo come se stessi dicendo: “Eccomi, questo sono io”. Quando ne avevo 18 volevo diventare ricco ed ero deluso da me stesso.

 

AM Quindi è stato un percorso più difficile di quanto pensassi.

AR Ho capito che non si possono forzare le cose né accelerarne i tempi. La cosa migliore è concentrarsi su ciò che si sta facendo, senza correre: smettere di inseguire la ricchezza, la consacrazione, i Grammy. Quando smetti di preoccupartene, le cose arrivano da sole. Proprio come l’amore: se lo cerchi ossessivamente, non lo troverai. Nel momento in cui smetti di cercare, qualcuno bussa alla tua porta. È così che funziona la vita. Qualsiasi cosa desideri devi lasciarla libera e tornerà da te se è destino che sia tua.

 

AM Quindi l’amore è qualcosa che desideri?

AR Sì, sono serio. Ed è così bello, sai cosa intendo? Voglio una relazione aperta, voglio che la mia vita sia bi-curiosa, bisessuale. Potrei essere fedele a un bisessuale, l’ho già fatto. È tutto ciò di cui hai bisogno.

 

AM Ti piace collaborare con altri artisti?

AR Così pare. Sono stato grato per il mio BET award. Adesso non vedo l’ora che arrivino gli MTV Awards e di ricevere il Grammy. Mi piacerebbe collaborare con André 3000, Jay Z, MGMT e mi piacciono gli Empire of the Sun. Quei tipi sono davvero fighi.

“Ho capito che non si possono forzare le cose né accelerarne i tempi. La cosa migliore è concentrarsi su ciò che si sta facendo, senza correre: smettere di inseguire la ricchezza, la consacrazione, i Grammy. Quando smetti di preoccupartene, le cose arrivano da sole. Proprio come l’amore: se lo cerchi ossessivamente, non lo troverai.”

-A$AP Rocky

AM Come funziona il progetto Mob in relazione alla tua carriera individuale?

AR È positivo perché si tratta di competizione fra amici, mi motiva molto. Mi sento come ASAP Ferg, ha seguito tutto ciò che ho fatto e adesso sta sviluppando il suo progetto, ha mostrato il suo personaggio semplicemente rimanendo sé stesso. L’ho visto crescere durante l’ultimo anno e mezzo. Anche tutti gli altri ragazzi si stanno muovendo in quella direzione. Credo che questo sarà l’anno degli A$AP.

 

AM Sai suonare qualche strumento?

AR Sì, suono il piano. Mi piace comporre perché non sono in grado di far funzionare le cose, gli ingegneri spostano una cosa di qua, una cosa di là, è un vero talento. Adesso sto collaborando con i miei produttori preferiti. Sarà una grande svolta. Guarda.

 

AM Dove ti vedi fra 5 anni?

AR Spero di essere ancora vivo e avere successo. Non lo so dove Dio mi porterà. So dove voglio essere. Voglio avere successo ed essere fonte d’ispirazione per le persone. Ogni giorno alzo i miei standard. Gli altri rapper mi guardano e mi imitano. La prossima volta farò qualcosa di diverso, è così facile perché ho questa linfa creativa che mi scorre dentro. Sono nato per fare questo.

 

AM Stai studiando nuovi modi per tenere le persone sul filo del rasoio?

AR Credimi, non sto scherzando. Non sempre mi viene riconosciuto quello che faccio o che facciamo come gruppo, né le nostre influenze. A volte le persone che ti imitano non ti danno nessun merito, farò in modo che si facciano un bagno di umiltà.